Outlander 2×13 – Un finale di stagione devastante

Ho aspettato questo giorno con ansia.
Sapevo che prima o poi sarebbe dovuto succedere, come l’arrivo della bolletta dell’Enel, la sessione estiva o il caldo nel mese di Luglio.
Insomma, son cose che purtroppo accadono.
Ma la consapevolezza che tutto questo sarebbe successo non aiuta a metabolizzare, no.

MI TROVO IMMERSA IN UN FIUME DI LACRIME!

So che anche voi siete nella stessa situazione e mi dispiace. Affonderemo insieme.
Infatti, non bastano i fellings di questo episodio a distruggere ogni parte del nostro cuore, ci voleva il costante ricordo che la seconda stagione di Outlander finisce qui e che ci rivediamo nel 2017.
Tutto è stato magnifico, ogni scena è stata girata divinamente e gli attori sono senza dubbio una rivelazione in positivo.
Per chi afferma che il costante parallelismo tra presente e passato, tra la battaglia di Culloden e venti anni dopo ha smorzato la tensione, posso solo dire:

L’ultima puntata, vede una parte della storia iniziare con la morte del Reverendo ovvero il padre adottivo del magnifico Roger, con quindi il conseguente ritorno, per gli ossequi, di Claire e della figlia in Scozia.
Non ci vuole molto affinché Roger riconosca Claire e quindi il cognome Randall che si porta dietro. Ma che fine ha fatto Frank?
La felicità per esserselo levato dalle scatole finisce con la consapevolezza che non potremmo più rivedere Tobias Menzies nello show.

Vediamo l’arrivo di loro due: Brianna e Roger.
Sophie e Richard hanno interpretato alla perfezione i due nuovi ingressi, facendoci shippare questi due nel momento esatto in cui i loro occhi si incontrano.
Brianna è irritante, ma sopratutto è testarda come suo padre; si lascia prendere dall’istinto e non ragiona con la testa, a differenza di Roger che ogni volta le riporta il senno.
Lei tende a rispondere di conseguenza, lui è quello con i piedi per terra e di una dolcezza infinita. Perfetti, si completano sempre a vicenda, in novanta minuti ci è partita la ship.
Con la canzone sui topi lo voglio a Sanremo, in ogni playlist su Spotify, come mia sveglia mattutina!

Prima di parlare di Jamie e Claire e del loro straziante addio, su Roger voglio solo fare un piccolo appunto:

Per continuare a leggere la recensione e l’ultima ode della stagione al kilt di Jamie, andate alla pagina successiva!

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Nata in un paesino siciliano, adesso studia a Firenze. Ha cancellato dieci volte questa biografia, ma all'undicesima ha deciso di scrivere le prime cose che le venissero in mente e il resto lasciarlo al caso. Tra Dean Winchester e Jamie Fraser, le sue giornate sono piene di odi rivolte ai suoi due personaggi preferiti. Degna telefilm dipendente, si diletta a fare tra l'assaggiatrice ufficiale di dolci e l'aspirante scrittrice. Un libro tutto suo? Work in progress!