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Grey’s Anatomy 14×04: Dove sono finite le gioie di Amelia? – Recensione

1Torna Grey’s Anatomy 14 con nuovi colpi al cuore. Riviviamo tutte le emozioni del quarto episodio con la recensione!

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Grey’s Anatomy è tornato e che questa settimana la puntata sarebbe stata emotivamente dura lo si poteva capire già dal recap degli episodi precedenti, che ci ha praticamente mostrato tutta la disfatta del rapporto Amelia/Owen (vorrei invitarvi a focalizzare l’attenzione sulla Shepherd che dice di volere cinque figli… mh…).

Amelia deve affrontare un intervento molto impegnativo al cervello e la tensione è palpabile fin dall’inizio, nonostante la frizzantezza del mentore Thomas che adoro ancora di più. Scusate ma il fatto che flirti con Mamma Avery è stato superlativo.

Tornando alle cose serie, la ripresa di Amelia dopo l’operazione è stata la parte più difficile e dolorosa da gestire. L’aver sentito i suoi pensieri quando non poteva comunicarli mi ha ricordato un po’ la stessa situazione vissuta con Derek (tant’è che per un attimo ho temuto il peggio). Senza parlare del momento in cui, appena sveglia, ha chiesto di chiamare Derek. Qui Shonda ha proprio voluto girare il coltello nella piaga.

La Shepherd mi ha fatto molta tenerezza, mostrando tutta la sua vulnerabilità e l’eterno mostro che ha portato con sé: la paura del male, di qualcosa che potesse andar storto, l’incertezza radicata nella mente.

Ironia a parte, questo è un aspetto molto interessante della sua psicologia, che ci conduce ad un punto importante: chi è davvero Amelia? Si tratta di una domanda che è in grado di mandare in crisi ogni cosa, primo tra tutti il già disastrato rapporto con Owen. Non mi è affatto piaciuto come sono state gestite le loro storie. Quando li vedo interagire è quasi come vedere due estranei scrutarsi circospetti. Purtroppo mi sembra sempre che la Rhimes tenda ad infilare dei disastri (la morte della madre di Maggie, il tumore di Amelia…) per dare una spinta alla trama. Ma le grandi narrazioni di un tempo che fine hanno fatto? Quando si penserà un po’ più a lunga gittata?

Per ora la storia meglio riuscita è quella della rinascita di Meredith Grey. La apprezzo ogni giorno di più e anche in questo caso mi è piaciuto vederla forte ed emotiva al tempo stesso. Qui c’è però da spendere una parola per Riggs: riportare Farouk a Megan è stato il gesto d’amore più eclatante che potesse fare. Ed è giusto che sia così, nonostante sia lei che Mer lo facciano rimbalzare come una pallina di ping pong tra le loro braccia. Lo sguardo al cielo della Grey significava proprio questo: se tornasse anche io farei qualsiasi cosa per Derek.

Come andrà per la coppia Nathan/Mer non lo so. A me personalmente piacciono, ma apprezzo il fatto che almeno in questo caso le cose siano realistiche e non tirate. Persino il rapporto che si è instaurato tra la Grey e Megan è affascinante: un conflitto che tale non è, un mix di sentimenti molto diversi e profondi ma tutti veri.

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