10 motivi per cui bruciamo per il Duca di Hastings

1La nuova serie Netflix Bridgerton ci ha conquistato per tanti motivi, in particolare per il Duca di Hastings. Ecco perché ci fa andare a fuoco

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È il 25 dicembre 2020 e, dopo un anno che ci aveva disillusi e resi cinici nei confronti della vita e dell’universo, non avevamo più aspettative. Invece, a dispetto di tutto, il Natale 2020 è stato quello in cui abbiamo scoperto che Babbo Natale probabilmente è donna e il suo nome è: Shonda. Di cosa stiamo parlando? Del pacco regalo che abbiamo trovato sotto l’albero: il Duca di Hastings.

La serie Bridgerton, nata dal connubio tra Netflix e Shondaland, ispirata a una serie di omonimi libri, ci ha presentato quella che è stata la rivelazione dell’anno e, allo stesso tempo, il viaggio a Rio De Janeiro che non ci aspettavamo: Regé-Jean Page, il Duca.

D’un tratto ci siamo ritrovati a desiderare di indossare anche un piuma in testa come era d’uso tra le dame dell’ottocento, se era il prezzo per poter essere guardati come solo Vostra Grazia il Duca può e sa fare.

Il suo fascino ci ha colpito come se fossimo le madri di figlie da maritare e come se fossimo le stesse figlie in cerca di un buon partito. Non potevamo essere indifferenti a tutto questo ed ecco, quindi, come nascono i 10, dei cento, motivi per cui ci sentiamo bruciare per il Duca.

L’articolo contiene spoiler per chi non ha finito di vedere la serie.

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La prima inquadratura

Il Duca
Regé-Jean Page, Il Duca in Bridgerton, Netflix (2020)

Prima ancora della protagonista, Daphne Bridgerton, siamo noi a fare la conoscenza di Vostra Grazia. Appena catapultati in un universo ottocentesco che ha come soundtrack le hit del nostro tempo arrangiate agli archi, conosciamo il Duca a cavallo.

Lady Danbury, l’amica della sua defunta madre, quando lo incrocia lo definisce uno spettacolo per i suoi poveri occhi. E noi, probabilmente sazi dal pranzo di Natale, abbandonati sul divano in overdose da binge watching, non possiamo che darle ragione.

Al Duca sono bastati cinque minuti in scena per conquistarci. Come potevamo pensare di non arrivare all’ultimo episodio bruciati come la legna del nostro camino a fine giornata?

La prima inquadratura è stato il momento in cui abbiamo pensato che avremmo guardato la serie fino all’ultimo episodio anche nel caso in cui la trama ci avesse annoiati.

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Emilia crede di essere una superdonna come Jessica Jones quando in realtà è fuori di testa quanto Jessica Day. Quasi più #maiunagioiasemper di Jon Snow, le piacciono gli attori con le belle braccia. Cammina sotto il suo ombrello giallo aspirando a diventare Rory Gilmore e, se capita, anche la moglie di Zac Efron.