This is us 4×18: Disperazione da season finale – Recensione

1This is us 4×18 è l’episodio finale di quest’emozionante quarta stagione. Scopri con la nostra recensione le riflessioni e i punti salienti

This is us 4x18
Milo Ventimiglia in Jack Pearson, This is us season finale 4×18

In questo periodo storico in cui l’universo tutto è stato messo in pausa, la cosa più saggia da fare è restare in casa e recuperare quelle serie tv che, per un motivo o per un altro, avevamo messo in pausa. Per me quella serie era This is us e This is us 4×18, l’episodio finale, ha dato il colpo di grazia.

Immaginante dunque, tra la preoccupazione generale, l’ansia giornaliera, staccare la spina, recuperare una serie e scegliere This is us che in diciotto puntate è stato un crescendo di pianti.

Basti pensare che siamo partiti con il piccolo Jack ormai adulto e abbiamo finito con la tripletta, in ordine: To build a home della Cinematic Orchestra come tributo a Jack e Kevin, un universo parallelo dove Jack Pearson è ancora vivo e incontra William Hill per concludere in bellezza con il litigio tra fratelli e Rebecca ormai anziana e senza memoria.

La situazione a livello attuale è Al Bano che urla per un bel po’ di minuti.

Prima che le cose si facciano serie tengo a focalizzare la vostra attenzione, cari lettori, su un particolare della quarta stagione: anche a questo giro Miguel è stato più o meno inutile.

Miguel molto partecipativo, This is us quarta stagione

Ti vogliamo bene Miguel, e ora: che inizino le danze.

This is us 4×18: Strangers

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This is us 4×18

Strangers è il titolo del primo episodio della quarta stagione di This is us dove incontriamo personaggi nuovi. Tutto è nuovo, pieno di possibilità, le cose possono andare in infiniti modi diversi, non sappiamo ancora quale personaggio avrà un impatto positivo o negativo su chi, o se sarà del tutto influente alla trama.

Proviamo il brivido della novità. Lo stesso brivido che sentiamo quando andiamo in un posto nuovo, accompagnati dagli amici di sempre, e conosciamo qualcuno che non avevamo mai incontrato prima.

Lo stesso brivido che proviamo quando usciamo per la prima volta con qualcuno di cui non sappiamo niente e che, a sua volta, non sa niente di noi. Non è solo il contesto e la compagnia ad essere nuova, anche noi ci sentiamo e siamo nuovi.

Stangers è anche il titolo dell’ultimo episodio. Non è un qualcosa di inedito, ma riusciamo a vedere l’altra faccia del primo episodio. Rivediamo i nuovi amici conosciuti a inizio stagione, conosciamo una Rebecca all’inizio della sua malattia e alla fine. Incontriamo i figli di Kevin.

Due fratelli litigano tra loro perché hanno smesso di conoscersi. Due estranei diventano genitori e una coppia innamoratissima al liceo smette di vedere l’un l’altro come sconosciuto e inizia riconoscersi.

Il confine tra opposti è così labile che tutti possiamo essere sia l’uno che l’altro senza nemmeno renderci conto. Possiamo essere novità e routine allo stesso tempo. Possiamo nascere e morire insieme. Nulla è categorico, tutto è variabile.

This is us durante la quarta stagione ci insegna che, certo, possiamo e dobbiamo impegnarci per ottenere la vita che vogliamo e vivere nel modo che più ci appaga, ma alla fine dei conti siamo tutte pedine nelle mani dell’universo o chi per lui.

This is us 4×18: Rebecca Pearson

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Mandy Moore in Rebecca Pearson 4×18

Avete avuto anche voi la sensazione di aver sempre pensato che la serie ruotasse tutta intorno a Jack quando, invece, la vera protagonista è Rebecca?

Quanto deve essere doloroso vivere una vita piena di ricordi per poi scoprire che presto o tardi dimenticheremo tutto? Dimenticheremo l’amore più importante della nostra vita, il volto dei nostri figli o dei nostri genitori. Quelle piccole cose che sembrano insignificanti, come delle noccioline caramellate mangiate in un museo da bambini. D’un tratto, si diventa consapevoli che le persone indispensabili nella propria vita, diventeranno gli estranei che erano prima che li conoscessimo.

Rebecca ha difeso i suoi figli, li ha educati ad essere persone sensibili, ma forti. Ha fatto degli errori, forse non è stata presente o serena come avrebbe voluto, ma il modo in cui hanno costruito il suo personaggio ci ha fatto giungere alla conclusione che This is us è lei.

Una donna che ne ha passate tante nella sua vita, non ha avuto dei grandi genitori, ha perso in modo ingiusto il suo pilastro, ha perso un figlio, ne ha adottato un altro, ha avuto paura di perderlo. È diventata nonna, ha trovato la forza di innamorarsi di nuovo, di vivere ancora. Ha iniziato a smettere di rimandare le cose, a cogliere l’attimo.

Il personaggio di Rebecca riesce a fare letteralmente quello che This is us cerca di insegnare dal primissimo episodio: prendere il limone più aspro e farci la limonata migliore. Una vera eroina e il vero pilastro della serie.

E forse, Stranger è un tributo anche alla sua vita. Alla sconosciuta che è stata, e all’estranea che diventerà. Non solo in un senso negativo, anche come una visione positiva. Rebecca ci lascerà per una vita che ricomincerà da zero per lei, con il brivido della novità.

Come al solito un plauso a Mandy Moore che è di una bravura mostruosa. In queste 18 episodi ci ha fatto piangere, ci ha fatto ridere, ci siamo commossi con lei, ci siamo arrabbiati. Eppure, non abbiamo mai smesso di amarla.

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Emilia crede di essere una superdonna come Jessica Jones quando in realtà è fuori di testa quanto Jessica Day. Quasi più #maiunagioiasemper di Jon Snow, le piacciono gli attori con le belle braccia. Cammina sotto il suo ombrello giallo aspirando a diventare Rory Gilmore e, se capita, anche la moglie di Zac Efron.