How to get with Murder 6×10: L’inizio della fine – Recensione

1La prima delle ultime sei recensioni della serie TV HTGAWM! Bentornati e buona lettura con How to get away with murder 6×10.

How to get away with murder 6×10 recensione

Ora, non voglio fare affermazioni pesanti, ma Shonda Rhimes e Pete Nowalk sono responsabili non solo della morte di n personaggi, dell’incendio di una casa, di un incidente aereo, di sparatorie in ospedale e di stragi familiari, ma anche dell’avvento di una pandemia: è forse una coincidenza che proprio quando la pausa tra midseason finale e decimo episodio si allarga fino ad arrivare a sei mesi, l’universo ci manda una punizione di queste proporzioni? Facciamo finta di sì che se no poi divento virale. Avete capito in che senso.

BUONGIORNO A TUTTI AMICI E AMICHE, siamo alla sestultima recensione ever di How to get away with Murder e, ovviamente, non potrei stare peggio: lo show, è vero, ha la sua età e forse nel corso degli anni alcune volte l’abbiamo percepita, ma ora come non mai avrei bisogno di sapere che in realtà Annalise e gli altri non ci abbandoneranno mai.

 

How to get away with murder 6×10 recensione: THAT NIGHT

How to get away with murder 6x10 recensione
How to get away with murder 6×10 recensione

Prima di tutto la missione che mi devo accollare è una: fare chiarezza.
La seconda parte di stagione è costellata da flashback anziché dai flash forward dei primi nove episodi: la notte del delitto, ancora incompleta, è alle nostre spalle e non so per quanti altri episodi il pennello passeggerà per la tela prima che di farci conoscere ogni singolo fatto accaduto con quella luce verde.

Ho deciso di riassumere i fatti successi that night qua sotto, principalmente perché ho bisogno di autorinfrescarmi la memoria per riuscire poi a formulare altri pensieri di senso compiuto:

Annalise, piena dei litigi dei sotterfugi delle bugie degli omicidi, decide di sparire e partire nottetempo per, scopriamo oggi, il Messico;

– nel frattempo i ragazzi, pronti per la cerimonia del diploma del giorno successivo, assumono funghi allucinogeni e scoprono che Asher è la talpa che ha collaborato per tutta la 6A con l’FBI (per proteggere la propria famiglia);

Oliver colpisce Asher con l’attizzatoio ma lo stordisce solamente;

Frank si trova a casa di Gabriel e lo affronta riguardo la vera identità da omicida di suo padre Sam;

How to get away with murder 6×10 recensione

Asher va da Bonnie cercando di registrare informazioni riguardo i crimini passati. Bonnie è troppo furba per non accorgersene e chiama a rapporto Frank, che scorta Asher a casa e ci regala momenti in cui i due si estorcono a vicenda una serie di sguardi colpevoli ma zero ammissioni di colpa;

– proprio quando noi siamo convinti che Frank sferrerà il colpo mortale a Asher, Delfino Curioso prende la porta e se ne va;

– nel frattempo Gabriel ripensa all’incontro con Frank e si trova sul pianerottolo un Asher in difficoltà, con un telefono rotto e un assegno da 64 milioni di dollari (vinti a lezione con la storia su Biancaneve);

– qua c’è un grosso BLANK che devono ancora coprire. Asher viene ritrovato morto sul pianerottolo e la domanda è una: c’entra Gabriel? Anzi, sono due: c’entrano Frank e Bonnie nonostante da quel che abbiamo visto sembri di no?

Connor e Michaela vengono arrestati per l’omicidio di Asher e Oliver, in preda ad una crisi di nervi, va in centrale per dire di essere stato lui a colpire Asher con l’attizzatoio, sebbene sappia di non averlo ucciso sul colpo.

 

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