How to get away with Murder 6×15 – Grazie di tutto, Annalise Keating

3MOMENTI RANDOM DEGNI DI NOTA

L’incesto. Ebbene sì, sono così scosso che sono qua a dire una cosa buona addirittura sulla storyline più criticata della stagione. Mi fa ancora senso pensarci. Ma, a conti fatti, mi piace pensare che questa controversa scelta ha avuto un senso e ha dato spunto per la risoluzione del caso di Annalise.

I look nel futuro. Trovo pazzesco il collegamento tra la fine della mia serie tv preferita e della mia saga cinematografica preferita. Proprio come in Harry Potter i personaggi trasposti decenni in seguito sono stati truccati in modo tremendo. Sento il cast di This is us ridere da qua.

I soldi di Frank. La benedetta valigia, quella contenente i soldi che i Mahoney gli hanno dato per orchestrare l’incidente con cui AK ha perso il bambino, è finita nelle mani di Gabriel e trovo che anche questo chiuda il cerchio: i soldi che han portato Sam Junior a morire stanno assicurando un buon futuro all’altro figlio di Sam. Uno dei tanti insomma.

L’assassinio di Jorge Castillo orchestrato da Laurel e Teagan: vi sono debitore di un’emozione, ragazze.

Una risposta riguardo Sandrine Castillo. Affrettata e palesemente la più semplice ma per me più che sufficiente: Jorge ha ucciso Sandrine. Resta il dubbio riguardo i graffi che aveva Laurel sul braccio ma sapete che vi dico? Chissene frega.

Le scene tagliate. Pete in settimana ha pubblicato due scene che, per ragioni di tempo, sono state solo girate e non inserite nel montaggio finale, ma non per questo sono poco importanti. In una Laurel fa visita a suo padre prima del processo e gli chiede di testimoniare a favore di Annalise, altra prova di quanto in realtà la ragazza si sia legata all’insegnante. Nella seconda si dà il saluto finale al personaggio più bistrattato e dimenticato del finale, Asher Millstone, durante un sogno di Connor.

Mi sa che ho finito anche se non vorrei.

Piccolissimo momento spam che se non inserisco qui non inserisco più, perché so che adesso mi metterò a fare il sentimentale: sappiate che ho una pagina instagram dedicata allo show, @outofcontextHTGAWM, in cui già da domani raccoglierò le opinioni di chiunque sullo show: vi aspetto lì, su twitter (@La_Sciarada) e su facebook (Le regole del delitto perfetto).

Se fossimo nello show questo sarebbe il momento flashback in cui viene inquadrata rapidamente una cheerleader mentre fa una piroetta in aria e poi compare il me del 2014, un po’ spaesato e con occhiali più brutti che s’approccia per la prima volta al sito di Daninseries. Voglio ringraziare Dani per avermi dato la possibilità di scrivere della mia serie preferita per tutti questi anni e Vale per avermi aiutato con la pubblicazione ogni settimana.

Grazie a Pete Nowalk, genio indiscusso che non solo ci ha spiegato come la si fa franca per omicidio ma anche come si scrive una serie in maniera eccellente. Ho appreso un messaggio da ciascuno dei personaggi da lui scritti: grazie ad Annalise so che nella vita ci si rialza sempre, Connor mi ha mostrato che spesso assumersi le proprie responsabilità è l’unica via per vivere serenamente, della Michaela pre-finale cercherò di apprendere quanto sia importante credere in sé stessi, di Frank e Bonnie non dimenticherò mai la lealtà. E così via.

Non pensavo che avrei preso così male la questione saluti, ho un nodo in gola terribile. Ringrazio tutti voi, sia quelli che hanno aperto i miei articoli una volta ogni tanto sia quelli che mi leggono dalla prima recensione, per caso o perché mi conoscevate da quando prendevo in giro Shay Mitchell dopo le puntate di Pretty Little Liars. Probabilmente come Annalise che si fidanza più volte nel suo futuro anche io continuerò a scrivere recensioni, non so dove, non so come, non so quando, ma mi auguro sul serio di farlo con la stessa gioia e devozione che ho messo in quelle di How to get away with Murder. Mi mancherà davvero tanto scriverle.

Col rischio di risultare drammatico: grazie, a tutti. Un abbraccio.
Davide

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