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Dove è girato Don Matteo tutte le location tra Gubbio e Spoleto

News e anticipazioni

Dove è girato Don Matteo: tutte le location tra Gubbio e Spoleto

Team | Gennaio 8, 2026

Don Matteo

I luoghi delle riprese di Don Matteo

Dove è girato Don Matteo? Da Gubbio a Spoleto: tutte le location reali della fiction di Rai 1, dalle prime stagioni fino alle più recenti.

Don Matteo a Gubbio: le location delle prime stagioni

Una delle ragioni del successo duraturo di Don Matteo è senza dubbio la sua ambientazione. Nel corso delle stagioni, la fiction di Rai 1 ha trasformato borghi e città umbre in veri e propri personaggi del racconto, contribuendo a creare un immaginario riconoscibile e amatissimo dal pubblico. Ma dove è girata Don Matteo? La risposta passa principalmente da Gubbio, location storica delle prime stagioni, e da Spoleto, che ha raccolto il testimone a partire dalla nona stagione.

Don Matteo è stato girato a Gubbio (Perugia) fino all’ottava stagione. Nelle prime tre stagioni, curiosamente, il nome della città non viene mai pronunciato esplicitamente: i personaggi parlano genericamente di “paese”, perché l’intento degli autori era ambientare la storia in una località umbra ideale, senza un riferimento geografico preciso. Solo dalla quarta stagione in poi Gubbio viene citata apertamente.

Il borgo medievale, legato alla figura di San Francesco d’Assisi, ha offerto scorci autentici e suggestivi. Tra le location più iconiche utilizzate nelle riprese troviamo:

  • Chiesa di San Giovanni Battista e Chiesa di San Marziale, che forniscono rispettivamente esterni e interni della parrocchia di Don Matteo
  • Piazza Grande, sede esterna della caserma dei Carabinieri del maresciallo Cecchini
  • Palazzo Pretorio, utilizzato per gli interni della caserma
  • Parco Ranghiasci, spesso teatro delle scene di jogging di Cecchini e Tommasi

Come riportato anche da italyformovies.it, nel corso delle stagioni la produzione ha coinvolto altre località limitrofe, tra cui Assisi, Perugia, Bevagna, Foligno, Narni, Orvieto, Umbertide, Fossato di Vico e l’Abbazia di Montecorona. In alcune scene, persino la stazione ferroviaria di Fossato di Vico è diventata, per esigenze narrative, la stazione di Gubbio.

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Don Matteo a Spoleto: il cambio di ambientazione dalla stagione 9

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A partire dalla nona stagione, Don Matteo si trasferisce a Spoleto, che diventa il nuovo cuore narrativo della fiction. Il centro storico della città, con i suoi vicoli, le piazze e i palazzi storici, fa da sfondo alle indagini prima di Don Matteo (Terence Hill) e poi di Don Massimo (Raoul Bova).

Uno dei luoghi simbolo è il Duomo di Spoleto, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che ospita diverse ambientazioni fondamentali: la Canonica, la Caserma dei Carabinieri e il Parlatorio. Nelle immediate vicinanze troviamo Piazza della Signoria e Palazzo Bufalini, utilizzato per le riprese esterne della caserma.

Tra le altre location ricorrenti in cui è girato Don Matteo spiccano, come si legge su umbriatourism.it:

  • Via Fontesca, dove si trova la casa del maresciallo Cecchini
  • Basilica di Sant’Eufemia, all’interno del palazzo vescovile, che diventa la chiesa di riferimento
  • Teatro Caio Melisso, trasformato nel parlatorio del carcere
  • Complesso di San Nicolò, usato per le scene ambientate nella scuola

Le celebri passeggiate in bicicletta di Don Matteo attraversano Corso Garibaldi, via dell’Arringo, via delle Mura, via di Visiale e il suggestivo Ponte delle Torri, che conduce alla Rocca Albornoziana, uno dei simboli più riconoscibili di Spoleto.

Le riprese in interni: i set di Don Matteo a Formello

Accanto alle location reali di Gubbio e Spoleto, un ruolo fondamentale nella realizzazione di Don Matteo è svolto dalle riprese in interni, che non avvengono nei luoghi mostrati in esterna. La maggior parte degli ambienti interni, fatta eccezione per alcune chiese e per pochissimi edifici realmente accessibili alle troupe, è interamente ricostruita nei teatri di posa di Formello, alle porte di Roma.

Qui si trovano gli storici studi di Lux Vide, casa di produzione della fiction, dove vengono riprodotti con grande cura la canonica, la caserma dei Carabinieri, le abitazioni dei personaggi e numerosi altri ambienti ricorrenti. Questa scelta consente un controllo totale su luci e spazi e una gestione più efficiente dei tempi di produzione, soprattutto per una serie longeva come Don Matteo.

Gubbio e Spoleto: due anime della stessa fiction

Il passaggio da Gubbio a Spoleto non ha snaturato l’identità di Don Matteo, ma l’ha arricchita. Entrambe le città hanno contribuito a rendere la fiction un racconto profondamente radicato nel territorio umbro, trasformando luoghi reali in scenari televisivi entrati nell’immaginario collettivo.

Ancora oggi, visitare Gubbio o Spoleto significa ripercorrere le strade di Don Matteo, tra fede, indagini e umanità.