How to get away with Murder 5×06 – L’addio al celibato dei Coliver

1Sesta puntata della quinta stagione di How to get away with Murder… Ecco la recensione!

Ciao amici, ciao amiche, l’introduzione della rece quest’oggi non c’entrerà assolutamente niente con la rece ma sarà un mero & ignobile & non richiesto momento di auto promozione: ho circa cinque minuti fa aperto una pagina instagram chiamata @outofcontextHTGAWM in cui giornalmente scaricherò la mia voglia di parlare al mondo di HTGAWM tramite citazioni random ma iconiche del mio show preferito. Siete super mega pregati di seguirla, in cambio vi ricompenserò ricordandovi il perché amate così tanto Annalise Keating e i suoi amichetti. Detto questo, possiamo cominciare.

CASO LAHEY

Niente da fare ragazzi, ormai dovremmo saperlo, ma facciamo fatica a ricordarcene: quando un personaggio è felice o si è redento o semplicemente sorride per la prima volta dopo tanto tempo, quando tu sei in armonia con il mondo e non t’aspetti di subire nessun tipo di crudeltà dalla vita, quando Annalise finalmente muove i muscoli della faccia non per assumere un’espressione minacciosa ma per comunicare una bella notizia, bisogna essere pronti alla catastrofe. E’ quello che è successo oggi e non so voi ma non ero assolutamente preparato: Nate Lahey Senior è morto proprio quando Annalise era riuscita a farlo uscire di prigione e suo figlio era pronto ad accoglierlo tra le sue braccia e Pete Nowalk non potrebbe essere più cattivo di così.
Chi l’ha ucciso? La Governatrice, che gli ha concesso la grazia dopo l’accordo con AK, o Emmett, furioso per le decisioni di AK?

ANNALISE CERCA LAVORO

UNA POETESSA.
“Tu mi fai pubblicità in vista della rielezione perché se no le persone pensano che io sia razzista quanto S4lviny, in cambio ti faccio scrivere una legge per diminuire la popolazione carceraria così non ti arrabbi”. E’ andato più o meno così il primo appuntamento di AK con la Governatrice, che non ho capito se sarà l’antagonista della stagione o se quel ruolo sarà ricoperto da Emmett. Poi vabbé Annalise è la tipica che “ok facciamo come vuoi tu però in più ti chiedo solo la grazia per Nate Lahey Senior e se hai tempo mi fai pure una torta delle rose impastando anche tutto il tuo tempo libero e la tua anima”. Come vorrei essere lei.
Dal canto suo Mister Cattiva Condotta ha appena vinto il premio per più rancoroso dell’anno: non so se Annalise abbia fatto bene a farsi licenziare alla Caplan & Gold per volare verso l’ufficio della Governatrice, di cui mi fido come di Mara Venier quando le voglio confidare un segreto. So di per certo che cercherà di parlare di Cecilia Rodriguez alla playa desnuda.

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