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Tenet: la spiegazione del finale del film di Christopher Nolan

Se avete visto Tenet al cinema e vi siete chiesti cosa avesse in mente Christopher Nolan creando questo film, ecco la spiegazione del finale. Da come funziona l’inversione temporale, al significato del titolo, al ruolo di Neil nella pellicola.

Cosa vuol dire Tenet?

Prima di tutto facciamo chiarezza sul significato del titolo, cosa che non viene esattamente fatta nel film. Tenet fa riferimento al Quadrato di Sator, un’iscrizione latina di cinque parole, che gli storici non sono mai riusciti a comprendere appieno. Si tratta di una scrittura palindroma, e quindi leggibile da ogni direzione, sia in orizzontale che verticale.

Le cinque parole del palindromo sono SatorArepo, Tenet, OperaRotas, e Christopher Nolan le ha con cura sparse in giro per il film. Sator è il cattivo del film, interpretato da Kenneth Branagh. Thomas Arepo è il falsario che ha creato il falso del disegno di Goya, acquistato da Kat e venduto da lei a Sator per 9 milioni di euro. Tenet è la parola usata dal protagonista per fermare la Terza Guerra Mondiale e farsi riconoscere dai suoi alleati. Opera fa riferimento alla location della prima scena del film, l’Opera di Kiev, o anche alla frase che lo stesso protagonista usa per legare con Sator. In questa occasione, viene messo in atto un attentato per ottenere la nona parte dell’algoritmo. Rotas è invece la società di Sator.

Come funziona l’inversione temporale

Rotas è anche al centro di questa storia, in quanto la società è responsabile di aver creato dei Freeport, ovvero dei luoghi dove sono conservate alcune opere d’arte preziose, senza che i multimilionari debbano pagare tasse d’importazione dal proprio paese. Tuttavia Sator ha creato uno specchietto per le allodole, perché nei Freeport nasconde in realtà i tornelli, che servono per “invertire” le persone.

Grazie a questi dispositivi, chi vi passa attraverso inizia un vero e proprio viaggio nel tempo, subendo però un processo di entropia inverso. Viaggiando a ritroso, bisognerà usare un respiratore, perché al contrario del presente, l’ossigeno non entra nei polmoni.

In Tenet si cita il teorema che ha aver scoperto questa possibilità, e si tratta di un teorema reale, la Teoria della casualità inversa di Feynman, o Teoria dell’elettrone. Non è dato sapere il nome della scienziata che lo ha scoperto, che si è tolta la vita, capita la pericolosità della sua scoperta. L’algoritmo da lei creato per rendere possibile l’inversione è stato da lei spezzato in nove parti, nascosti nei luoghi più blindati al mondo, ovvero i depositi nucleari delle più grandi potenze mondiali.

Sator è alla ricerca di ognuna di queste e in Tenet riesce a ottenere anche l’ultima parte. Per risolvere la questione, il protagonista e Neil, interpretato da Robert Pattinson, mettono in atto una manovra a tenaglia, sfruttando militari che procedono avanti nel tempo e altri che sono invertiti.

Come è coinvolto Sator e perché vuole che il mondo finisca?

In un flashback, Sator spiega che è entrato in contatto con l’algoritmo da giovane, nel suo paese nella Sibera del Nord. Infatti l’URSS aveva scelto la sua città per dare vita ad alcuni esperimenti nucleari. Dopo un incidente, Sator si propone per una missione pericolosa, per raccogliere scorie nucleari tra i detriti. Così che entra in contatto con la prima parte dell’algoritmo.

Sator poi spiega al protagonista che nel futuro qualcuno ha deciso di attivare un’arma micidiale, realizzata grazie all’algoritmo, che cancellerà sia presente che futuro, che passato. Nel futuro il mondo è ormai prossimo alla distruzione: gli oceani hanno sovrastato la terra e gli errori del passato si stanno riflettendo sulle nuove generazioni. Con questa arma si vogliono azzerare le scelte del passato, di coloro che hanno reso invivibile il pianeta.

Il futuro è destinato a morire, quindi perché non distruggere anche presente e passato? E no, come ci ha spiegato anche Dark, non si può tornare indietro a uccidere le potenze che hanno permesso tutto questo. Se si torna indietro nel passato, uccidendo nostro nonno, non si distrugge anche la nostra esistenza? Niente da fare, dal futuro hanno voluto ignorare il paradosso del nonno e cancellare ogni traccia dell’esistenza umana.

In Tenet, Sator cosa ottiene dalla distruzione del tempo stesso? L’uomo ha un tumore al pancreas, ormai allo stadio terminale, e porta con sé un particolare bracciale. Questo è connesso all’algoritmo, e quando il suo cuore si fermerà, l’arma sarà attivata. Sator si vuole suicidare: se lui non può avere il mondo non potrà averlo nessuno, proprio come la moglie Kat.

Il ruolo di Neil

Il protagonista, di cui non sappiamo il nome, viene salvato, proprio a inizio film da un misterioso militare. Infatti durante l’attentato all’Opera, quest uomo, con un elastico rosso e un cerchio di metallo sullo zaino, porta in salvo il personaggio principale.

A fine film, a termine della manovra a tenaglia, il protagonista e Ives entrano in una specie di luogo sotterrano, da cui dovrebbe esplodere l’arma micidiale. Qui i due vedono un uomo, che si sacrifica per loro, che ha sempre il laccio rosso sullo zaino.

Dopo il successo della manovra, il protagonista, Neil e Ives si riuniscono per dirsi addio. Ma Neil dà le spalle agli altri, dicendo che il suo lavoro non è finito. Qui il protagonista vede il laccio rosso, proprio sullo zaino dell’amico. Al che gli domanda chi lo ha assunto per il lavoro e come è entrato a conoscenza di tanti dettagli sul progetto Tenet. Neil rivela che nel futuro è stato proprio il protagonista a creare Tenet, è stato lui a reclutarlo, e che insieme hanno creato un movimento per contrastare la fine del mondo.

Per il protagonista il momento finale è l’inizio di un’amicizia, mentre per Neil, che si deve appunto sacrificare, è la fine di una, durata anni nel futuro.

Spiegazione del finale di Tenet

Nel finale, Kat torna indietro nel tempo, al momento sullo yacht dove ha passato una vacanza con Sator e col figlio. Per scongiurare la fine del mondo uccide Sator, quasi nello stesso momento in cui il protagonista disinnesca la bomba.

Il protagonista, Ives e Niel, non dovranno più rivedersi e si dovranno suicidare nel futuro, per evitare che chiunque possa conoscere le informazioni che hanno loro. Ognuno si divide un pezzo dell’algoritmo, anche se Neil dà il suo al protagonista, per poi compiere il suo sacrificio.

Dopodiché quando la trafficanti di armi Pryia sta per uccidere Kat, perché sa troppo, il protagonista la intercetta e la uccide a sua volta. Dopo essere diventata quella donna che da libera si butta dallo yacht, Kat si libera nuovamente di ogni ostacolo per vivere una vita serena con il figlio.

Per il protagonista però la storia deve ancora iniziare. Nel futuro lui deve creare il progetto Tenet, che deve ancora contrastare la fine del mondo, nonostante tutto questo sia già successo nella timeline di Neil.