Divorce Gate è la nuova teoria dei fan di Stranger Things sul finale della stagione 5: ecco cosa sostiene e cosa c’entra Leigh Janiak.
Cos’è la teoria Divorce Gate di Stranger Things 5
Dopo la messa in onda del series finale di Stranger Things, il dibattito tra i fan non si è mai davvero placato. Anzi, con il passare delle settimane nuove teorie hanno iniziato a prendere forma online. Ad alimentarle, la delusione per un epilogo che molti spettatori hanno giudicato debole, confuso o emotivamente incompleto.
L’ultima, e forse la più discussa, si chiama Divorce Gate. Una teoria che non riguarda colpi di scena narrativi o finali segreti, ma che punta dritto al dietro le quinte creativo della serie e al rapporto personale tra uno dei suoi creatori e una figura chiave del cinema horror contemporaneo.
La teoria Divorce Gate nasce come conseguenza diretta del fallimento della precedente denominata Conformity Gate. Secondo quest’ultima il finale di Stranger Things 5 sarebbe stato un depistaggio in attesa di un episodio segreto. Quando questa ipotesi è stata definitivamente smentita, parte del fandom ha iniziato a cercare spiegazioni alternative al drastico cambio di tono percepito nel capitolo conclusivo.
Secondo il Divorce Gate, la qualità narrativa delle prime quattro stagioni di Stranger Things sarebbe stata influenzata in modo determinante da Leigh Janiak, ex moglie di Ross Duffer. I due sono stati una coppia dal 2015 fino alla separazione avvenuta nel 2024.
La teoria, come riporta Parade, sostiene che, pur senza crediti ufficiali, Janiak avrebbe contribuito in modo sostanziale allo sviluppo dei personaggi, dei dialoghi e del tono emotivo della serie nelle stagioni più amate dal pubblico.
Entra nel canale ufficiale WhatsApp di Daninseries Seguimi sul mio profilo ufficiale InstagramIl legame con Fear Street e il confronto con le prime stagioni
Clicca qui per unirti al canale ufficiale WhatsApp di Daninseries: tutte le news in un unico posto sempre con te.A rafforzare la teoria sarebbero le somiglianze stilistiche individuate dai fan tra Stranger Things (stagioni 1-4) e il franchise Fear Street, scritto e diretto proprio da Leigh Janiak. Molti fan hanno notato affinità nel modo di costruire i rapporti tra adolescenti, nella gestione dell’horror come metafora emotiva e nella profondità psicologica dei personaggi.
Elementi che, secondo una parte consistente del pubblico, sarebbero risultati meno incisivi nella stagione 5, realizzata dopo la fine del matrimonio tra Janiak e Duffer.
Il documentario Netflix che ha riacceso il dibattito sul Divorce Gate
La teoria Divorce Gate ha trovato nuova linfa dopo l’uscita del documentario Stranger Things 5 – Un’ultima avventura, disponibile su Netflix dal 12 gennaio. Lo speciale mostra un processo creativo sorprendentemente fragile, con la rivelazione che il finale non era ancora stato scritto durante le prime fasi di produzione.
Un dettaglio che ha smentito dichiarazioni precedenti dei Duffer e che ha rafforzato l’idea di una gestione meno solida rispetto al passato.
A far discutere ulteriormente è stata anche una scena in cui alcuni fan hanno creduto di riconoscere una scheda di ChatGPT aperta sul computer di Matt Duffer. Tale elemento – pur non confermato – ha contribuito ad alimentare il sospetto di una scrittura più frettolosa e meno ispirata.
Una teoria senza prove, ma sintomo di un malcontento reale
È importante sottolineare che il Divorce Gate resta una teoria non supportata da prove ufficiali. Leigh Janiak non ha mai rivendicato alcun ruolo nella scrittura di Stranger Things, né i Duffer hanno mai confermato un suo coinvolgimento creativo.
Tuttavia, il successo di questa teoria racconta qualcosa di più profondo: la difficoltà dei fan ad accettare un finale che per molti non ha rispettato le aspettative costruite in dieci anni.