Game of Thrones 8×06: l’ultimo, crudele commento di Gin

1Game of Thrones 8×06 recensione: commentiamo insieme il sesto ed ultimo episodio de Il Trono di Spade.

game of thrones 8x06 recensione
Game of Thrones 8×06 recensione

Cosa succede quando si arriva alla fine di un lunghissimo viaggio e si scopre che la meta non era più o meno come l’avevate immaginata (PIÙ O MENO, NON ESATTAMENTE), ma la parte finale del viaggio è stata orribile, insensata e vi ha causato solo sofferenza?

Succede che ci si arrabbia il triplo porca miseria perché si arriva a pensare “vabbeh è giusto così” e poi si riguarda indietro e si pensa “ok, ma come ci siamo arrivati qui?”.

Ed è proprio questo il problema del series finale di Game of Thrones: non il finale in sé, ma come ci siamo arrivati. 

Poi va bene, il vero problema è stata l’assenza totale di Cersei Lannister, ultima Regina dei Sette Regni, in questo episodio. Vedere quella parrucchetta bionda sotto le macerie mi ha tolto almeno, e dico ALMENO, otto anni di vita. Sapere che mai più potrà deliziarmi con nuove follie, è doloroso. Una magra consolazione?

Game of Thrones 8×06 recensione

Sapete quanto starà godendo all’Inferno, sapendo di essere stata l’ultima ad appoggiare quelle sue santissime chiappette dorate sul Trono?

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Iconica. Almeno lei nell’universo.

Che poi sicuro ha già iniziato a tirare una faida a Lucifero per sedersi sul Trono pure dabbasso, mentre Jaime sicuro fa battutine fuori luogo e ha fatto impazzire mezzo girone dei Lussuriosi. Mamma cosa non darei per vederli.

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Allora, dunque, siamo arrivati alla fine di Game of Thrones e quello che ho è l’arduo compito di recensire l’ultimo episodio, il series finale, la fine di tutte le cose eccetera eccetera. È difficile anche solo riordinare i pensieri e cercare di distinguere le cose che mi sono piaciute, le cose che mi hanno lasciata perplessa ma comunque più o meno tranquilla, le cose che avrebbero potuto essere fatte meglio e le cose che mi hanno proprio repulsa. 

Ci ho pensato e ripensato, ho analizzato le scelte, le scene e tutto e sono giunta ad una conclusione: il finale non è DA BOCCIARE. Sì, lo so che ora i danyfags si alzeranno ed inizieranno ad urlare che è indecente che l’inutile Bran sia Re dei set- sei regni, che la loro Santissima e Giustissima Regina Daenerys Targaryen nata da non mi fregacheccosa, Khaleesi del Grande Mare degli scleri e delle rotture di maroni, Madre della Pazzia e Breaker di balle non sia seduta sul Trono di Spade. 

Ma veramente qualcuno in questi otto anni ha mai pensato che Dany si sarebbe seduta sul Trono? Cioè nel mondo esiste una singola persona che credeva che questo sarebbe accaduto?

Ma manco per un secondo eh. Ovvio, se me lo chiedete questa non sarebbe mai stata la fine che volevo per lei e soprattutto non volevo che ci arrivassero così, ma se mi chiedete se avrei voluto e pensato di vedere Danana sul Trono, beh la risposta è N O. Ma neanche per sbaglio. 

Era ovvio che sul Trono (che poi non è più corretto dire “sul Trono” ma ci arriveremo dopo) ci sarebbe finito qualche personaggio importante ma semisecondario e che Jon, Dany o Tyrion non sarebbero mai diventati re (o regine). 

Personalmente ho sempre immaginato Gendry come re, pensavo che alla fine dei giochi rimettessero il vero erede di Robert, l’unico che effettivamente aveva diritto a quella sedia schifosa. 

Invece i produttori hanno optato per Bran, non si sa se guidati dalla mano di Martin (se non sbaglio aveva dichiarato di aver spiegato il finale agli autori della serie) e devo dire che tra tutte le deliranti scelte narrative degli ultimi episodi, questa è stata ancora una delle più sensate. CHE NON VUOL DIRE CHE MI PIACCIA, ma che a questo punto tra le possibilità era la più sensata. 

Quindi, per dirla in parole povere: non mi dispiace il finale di per sé, ma come ci sono arrivati. E purtroppo, questo conta. Vero Cersè? 

Quindi col cuore pesante mi accingo ad affrontare questa recensione dove cercherò di approfondire tutti gli aspetti delle decisioni e delle scelte, cercando di dare anche un senso a ciò che è accaduto negli scorsi due episodi. Non sarà facile, non so quanto riuscirò ad essere ironica o divertente ma sì, ci proverò perché il vostro sorriso è la mia vita (wow cit mia, grazie, non serve che vi complimentiate) e le vostre ali sono la mia libertà. 

Sto solo testando le mie abilità di poeta e scrittrice per capire cosa fare della mia vita una volta terminata questa recensione.

Quindi tuffiamoci insieme in questo ultimo, perfidissimo commento e sfoghiamoci un’ultima volta su Danana che d’ora in poi non ci terrà MAI PIÙ COMPAGNIA IL LUNEDÌ.

Non ho ancora processato realmente il lutto della perdita di Game of Thrones, ma so che quando mi colpirà, colpirà forte e lo farà con violenza. Un po’ come il Night King. Ah no, manco quello.

Ciao, iniziamo la recensione.

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