Dove è stata girata La Preside: tutte le location della fiction di Rai 1 con Luisa Ranieri, ispirata ad una storia vera.
La Preside: una storia ispirata a Caivano ma girata altrove
Tra le domande più frequenti degli spettatori della nuova fiction di Rai 1 c’è senza dubbio quella legata alle location. Dove è stata girata La Preside e quanto i luoghi mostrati sullo schermo corrispondono alla storia vera che ha ispirato il racconto?
La serie, interpretata da Luisa Ranieri, affronta temi profondamente radicati nella realtà delle periferie, ma compie una scelta precisa e consapevole sul piano geografico e simbolico.
La fiction prende ispirazione da una storia reale ambientata a Caivano. Qui il lavoro della preside Eugenia Carfora ha rappresentato negli anni un esempio concreto di riscatto sociale attraverso la scuola. Gli autori, insieme a Luisa Ranieri, si sono recati più volte a Caivano per conoscere il territorio e le sue criticità.
Gli sceneggiatori hanno osservato da vicino il lavoro quotidiano della preside e il rapporto con studenti e famiglie. Hanno così potuto raccogliere spunti fondamentali per la costruzione narrativa della serie.
Tuttavia, La Preside non è stata girata a Caivano. La produzione ha scelto di spostare le riprese in un’altra area della Campania, mantenendo però intatto il senso profondo del racconto.
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Clicca qui per unirti al canale ufficiale WhatsApp di Daninseries: tutte le news in un unico posto sempre con te.Napoli Est e San Giovanni a Teduccio: le vere location della fiction
La fiction La Preside è stata girata principalmente a Napoli Est, in particolare nei pressi di San Giovanni a Teduccio. È qui che si concentrano molte delle ambientazioni esterne e interne della serie.
Questa zona di Napoli è riconoscibile per il suo forte impatto visivo e urbano, ma anche per la presenza dei celebri murales dell’artista Jorit, che compaiono spesso all’interno della fiction, diventando parte integrante del racconto visivo.
La scelta di Napoli Est è stata dettata dalla volontà di trovare un luogo che fosse cinematografico, ma allo stesso tempo realistico e rappresentativo delle periferie contemporanee.
La scelta artistica del regista Luca Miniero
A spiegare chiaramente questa decisione è stato il regista Luca Miniero durante la presentazione della fiction alla Festa del Cinema di Roma, come riportato anche da Repubblica, che ha sottolineato come l’obiettivo non fosse raccontare fedelmente Caivano, ma creare una periferia simbolica.
Miniero ha dichiarato che l’intento era quello di rappresentare un luogo capace di contenere una storia universale, valida non solo per un singolo territorio ma per tutte le realtà marginali in cui la scuola può diventare un presidio di speranza e cambiamento.
Nel corso delle riprese, la troupe ha lavorato a stretto contatto con gli abitanti del quartiere, coinvolgendoli anche come comparse. Questo ha permesso di restituire sullo schermo uno sguardo autentico e realistico, pur raccontando una storia di finzione.
Perché La Preside non è stata girata a Caivano
La scelta di girare a Napoli Est, pur partendo da una storia ispirata a Caivano, risponde a una precisa esigenza narrativa: non legare il racconto a un singolo luogo, ma farne un modello riconoscibile e replicabile.
Come svelato dagli autori, l’obiettivo era trasformare una storia locale in un esempio universale, capace di parlare a tutte le periferie italiane e non solo. In questo senso, Napoli Est diventa un luogo-simbolo, più che una semplice ambientazione.