Odissea, Christopher Nolan ha rischiato di perdere il girato

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Odissea, Christopher Nolan ha rischiato di perdere il girato: cos’è successo alla dogana scozzese

Team | Luglio 24, 2026

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Il girato di Odissea di Christopher Nolan ha rischiato di essere distrutto dagli agenti della dogana aeroportuale scozzese

La dogana scozzese ha rischiato di rovinare Odissea di Christopher Nolan

Le riprese di Odissea, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan, sono state vicinissime a trasformarsi in un incubo. Durante la produzione del film, il prezioso girato realizzato con pellicole IMAX ha rischiato di essere compromesso da un gesto apparentemente innocuo compiuto dagli agenti della dogana aeroportuale scozzese.

Parte delle riprese, infatti, si è svolta anche in Scozia, lungo la costa del Moray, tra il Castello di Findlater, il porto di Burghead, la Foresta di Culbin e Sunnyside Beach, location selezionate per ricreare l’atmosfera epica del poema di Omero.

Come riportato dalla rivista Time, durante il trasporto del materiale girato alcuni agenti della dogana scozzese hanno aperto i contenitori con le preziose pellicole IMAX ancora non sviluppate. Un’operazione che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose.

Il regista ha raccontato nuovamente l’episodio nelle scorse ore. Rappresenta uno dei momenti più delicati affrontati durante la lavorazione di quello che è già considerato uno dei film più rilevanti di quest’anno.

Ospite del The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, Christopher Nolan ha ribadito l’accaduto, spiegando che il girato di Odissea è stato davvero ad un passo dall’essere compromesso. Fortunatamente tutto si è risolto senza danni, ma il rischio è stato concreto.

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Il motivo è molto semplice: le pellicole IMAX non possono essere esposte alla normale luce ambientale, tantomeno alla luce diretta del sole. Se ciò dovesse accadere, il materiale verrebbe irrimediabilmente sovraesposto prima ancora dello sviluppo.

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In pratica, i fotogrammi colpiti dalla luce risulterebbero completamente anneriti o privi di immagine dopo il trattamento chimico, diventando inutilizzabili. Considerando il valore delle scene girate e la complessità della produzione, sarebbe stato un danno enorme sia dal punto di vista economico sia da quello artistico.

L’attenzione quasi maniacale riservata alla conservazione delle pellicole non è casuale. Odissea rappresenta infatti un progetto senza precedenti nella carriera del regista. Il film è diventato il primo lungometraggio narrativo realizzato interamente con cineprese IMAX di grande formato. Tale scelta tecnica ha richiesto uno sforzo produttivo enorme.

Come si legge su Variety, nel corso dei 91 giorni di riprese, Nolan ha dichiarato di aver utilizzato oltre 600 mila metri di pellicola. Una quantità impressionante di materiale che rende ancora più evidente quanto sarebbe stato grave perdere anche solo una parte del girato.

Fortunatamente la produzione è riuscita ad evitare il peggio. Si tratta dell’ennesima curiosità che dimostra quanto sia delicato lavorare ancora oggi con la pellicola tradizionale e quanto il regista continui a puntare su questa tecnologia per offrire al pubblico un’esperienza cinematografica unica.