I fratelli Duffer hanno usato ChatGPT per scrivere il finale di Stranger Things 5? Dopo l’uscita del documentario Un’ultima avventura, esplode la polemica sui social. Facciamo chiarezza.
L’accusa: ChatGPT dietro il finale di Stranger Things 5?
Dopo l’uscita su Netflix del documentario Stranger Things 5 – Un’ultima avventura, il dibattito attorno al finale della serie si è riacceso con forza. Questa volta, però, al centro della polemica non ci sono solo le scelte narrative dei fratelli Matt e Ross Duffer, ma una clamorosa accusa lanciata da alcuni fan.
I creatori di Stranger Things avrebbero utilizzato ChatGPT per scrivere il finale della quinta stagione, nonché series finale. Un’accusa che ha rapidamente fatto il giro dei social, dividendo ancora una volta il pubblico.
In una delle sequenze del documentario, i fratelli Duffer vengono ripresi mentre lavorano alla sceneggiatura della stagione finale. Uno screenshot di un PC (minuto 40.52 circa del documentario), diffuso su X (ex Twitter), ha acceso la miccia: secondo alcuni utenti, sullo schermo sarebbe visibile una scheda riconducibile a ChatGPT.

“I fratelli Duffer hanno davvero usato ChatGPT per questa sceneggiatura?“, ha scritto un utente, dando il via a una valanga di commenti, meme e accuse. Per altri, invece, si tratterebbe di una lettura forzata, dal momento che l’icona mostrata non sarebbe chiaramente riconducibile al chatbot di OpenAI.
Entra nel canale ufficiale WhatsApp di Daninseries Seguimi sul mio profilo ufficiale InstagramDiversi osservatori hanno, inoltre, sottolineato un dettaglio temporale fondamentale: le immagini della writers’ room potrebbero risalire ad un periodo precedente alla diffusione su larga scala di ChatGPT, esploso solo tra 2023 e 2024.
Clicca qui per unirti al canale ufficiale WhatsApp di Daninseries: tutte le news in un unico posto sempre con te.Un finale divisivo e un clima già incandescente
Il sospetto sull’uso dell’intelligenza artificiale arriva in un contesto già estremamente teso. Il finale di Stranger Things 5, andato in onda la notte di Capodanno con un episodio di oltre due ore, ha diviso profondamente i fan.
Nel climax della serie, Vecna viene sconfitto, mentre Undici sembra sacrificarsi per salvare i suoi amici. La coda dell’episodio introduce però un elemento ambiguo: Mike ipotizza che Undici possa aver inscenato la propria morte, lasciando il pubblico senza una risposta definitiva.
Questa ambiguità ha alimentato teorie e malcontento, tra cui la famigerata “Conformity Gate”, una teoria del complotto secondo cui Netflix avrebbe pianificato un nono episodio segreto per ribaltare il finale. Una teoria poi smentita.
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Cosa mostra il documentario di Stranger Things 5
Il documentario non conferma in alcun modo l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura. Al contrario, mostra una writers’ room sotto fortissima pressione creativa, alle prese con una chiusura considerata “impossibile” dagli stessi autori.
Come raccontato dagli stessi Duffer, la produzione è partita senza una sceneggiatura definitiva dell’episodio finale, una scelta che testimonia l’approccio artigianale e il continuo ripensamento delle soluzioni narrative.
L’accusa di aver usato ChatGPT rifletterebbe più una sfiducia emotiva che una reale convinzione. Il sospetto sull’intelligenza artificiale diventa così il simbolo di una frattura più profonda tra autori e fan.
ChatGPT sì o no per i finale di Stranger Things 5?
Ad oggi, non esiste alcuna prova concreta che i fratelli Duffer abbiano utilizzato ChatGPT per scrivere il finale di Stranger Things 5. La polemica sembra nascere da una combinazione di delusione narrativa, clima di sospetto e lettura forzata di immagini decontestualizzate.
Stranger Things si è chiusa tra luci e ombre, e il documentario Un’ultima avventura ha mostrato quanto quel finale sia stato frutto di scelte umane, sofferte e imperfette. Proprio come la serie stessa.