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News e anticipazioni | Serie tv

Perché David Harbour e Winona Ryder sono assenti dal documentario di Stranger Things

Team | Gennaio 12, 2026

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Il motivo

Perché David Harbour e Winona Ryder non sono nel documentario di Stranger Things

L’uscita di One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5, il documentario Netflix dedicato alla realizzazione della quinta e ultima stagione della serie, ha emozionato i fan di tutto il mondo. Lo speciale ripercorre il dietro le quinte dell’addio a Stranger Things, mostrando momenti inediti dal set e interviste al cast e alla troupe.
Tuttavia, tra le assenze più evidenti, i fan hanno subito notato quelle di David Harbour e Winona Ryder, due volti storici dello show.

Ma perché David Harbour e Winona Ryder sono assenti dal documentario sul finale di Stranger Things? Ecco cosa sappiamo.

Chi manca davvero in One Last Adventure

Nel documentario, della durata di circa due ore, compaiono numerosi membri del cast principale, tra cui Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo e Caleb McLaughlin, che raccontano il loro percorso all’interno della serie e l’impatto che Stranger Things ha avuto sulle loro vite.

David Harbour e Winona Ryder, interpreti rispettivamente di Jim Hopper e Joyce Byers, appaiono solo brevemente in alcune immagini di repertorio, come il table read, ma non sono presenti con interviste individuali o confessionali, a differenza degli altri attori.

La spiegazione ufficiale della regista

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A chiarire il motivo dell’assenza è stata Martina Radwan, regista del documentario, in un’intervista a Variety.
Secondo quanto dichiarato, non ci sono motivazioni narrative o polemiche dietro la mancata presenza dei due attori.

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«Semplicemente non siamo riusciti a trovare il tempo», ha spiegato Radwan.
«David Harbour e Winona Ryder erano impegnati con altri progetti e non siamo riusciti a sederci con loro per le interviste. Ci abbiamo provato».

La regista ha inoltre sottolineato che l’obiettivo del documentario era restare “dentro la bolla” dello show, concentrandosi sul processo creativo e sul lavoro svolto sul set, senza aggiungere elementi esterni.

Nessuna esclusione volontaria (né tensioni ufficiali)

Come si legge su USMagazine, nonostante le recenti voci e indiscrezioni circolate nei mesi precedenti sul clima dietro le quinte, Netflix e la produzione hanno confermato che l’assenza di Harbour e Ryder non è legata a dissapori o scelte editoriali.

Anche Millie Bobby Brown, protagonista assoluta della serie, ha partecipato al documentario in modo particolare, scegliendo di farsi intervistare nei panni di Undici durante l’ultimo giorno di riprese, a dimostrazione del clima emotivo e celebrativo dello speciale.

«È stata un’idea di Millie! Ha detto: “È il mio ultimo giorno, sono nel personaggio”», ha raccontato Radwan.

Un addio lungo quasi dieci anni

Stranger Things si conclude dopo quasi dieci anni dal debutto della prima stagione, diventando uno dei più grandi fenomeni della cultura pop moderna.
Il documentario One Last Adventure rappresenta un saluto affettuoso alla serie e al suo pubblico, anche se l’assenza di due personaggi iconici come Hopper e Joyce non è passata inosservata.

Per i fan, resta comunque la certezza che David Harbour e Winona Ryder fanno parte in modo indelebile della storia di Stranger Things, documentario o meno.

Stranger Things e One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5 sono disponibili in streaming su Netflix.