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The Big Leap: intervista a Teri Polo, che interpreta Julia

Intervista a Teri Polo, di The Big Leap

Intervista a Teri Polo di The Big Leap

Su Disney+ ha debuttato la serie The Big Leap – Un’altra opportunità, che vanta un ricco cast di star del mondo del cinema e di new entry che si affacciano per la prima volta al mondo della recitazione. La serie parla proprio delle seconde opportunità e dei grandi salti nel vuoto, e abbiamo parlato di questa tematica in un’intervista con una delle attrici del cast, Teri Polo, che interpreta Julia Perkins.

La trama di The Big Leap segue un gruppo di persone sfavorite, diversissime tra loro per percorso di vita che competono per entrare a far parte di un programma. Il reality show intende realizzare un remake moderno de Il Lago dei Cigni. Ciò che manca loro dei ballerini tradizionali, lo compensano con l’acume, lo spirito e il desiderio di rivisitare una storia iconica, affinché si avvicini al loro mondo.

Teri Polo, nota per iconici ruoli come Ti presento i miei e The Fosters, interpreta Julia Perkins, una splendida ex ballerina ed ora una madre ossessionata dai social media, a cui dedica più tempo che alla figlia adolescente o al marito Kevin. Ecco cosa ci ha rivelato nell’intervista.

Cosa hai amato di più del tuo personaggio dopo aver letto la sceneggiatura per la prima volta?

Teri Polo: Penso che adoro il fatto che lei rappresenti un po’ quell’espressione “quando la vita imita l’arte”, perché si sta avvicinando alla mezza età o comunque è mezza età, però ha una relazione interessante anche con ragazze di altre età. Lei ha a che fare con le rughe e con l’invecchiare, il tutto mentre si deve mettere in discussione in questo mondo. E lo sto facendo anche io.

Quindi ho davvero amato la possibilità che mi è stata data di rappresentare questo aspetto, di interpretarla e percorrere quel viaggio non solo sullo schermo ma anche dentro di me, sperimentandolo nei panni di Julia, ma anche come me stessa. Ed è stata davvero una sfida.

Ho detto a Liz Heldin, la nostra produttrice, scrittrice, creatrice, meraviglioso, che alcune di queste cose sono state davvero difficili da fare per me, perché erano cose che vivevo e mi mettevano davvero a disagio. E questo è quando capisci che una scena è scritta davvero molto bene perché ti colpisce emotivamente e fisicamente. Quella è stata sicuramente, credo, la parte più attraente e più interessante di Julia per me, di sicuro.

Dato che The Big Leap parla di reinventarsi, c’è mai stato un momento nella la tua vita in cui hai sentito di volerti reinventare o un momento in cui hai pensato “cosa sarebbe successo se…”?

Sì. Penso che quando sono diventata una mamma single, con due bambini piccoli, mia figlia aveva circa due, tre anni. Invece mio figlio aveva sette, otto anni all’epoca, ed ero da sola, ed è stata sicuramente una nuova strada da percorrere, una strada difficile da prendere. Quindi penso che probabilmente, e credo ce ne siano molti nella vita delle persone, di uno di quei momenti. E questo è stato probabilmente un viaggio difficile ma incredibile per me. Direi che ne sto attraversando uno in questo momento dato che o 52 anni. Hollywood è cambiata così tanto, e soprattutto con il Coronavirus e tutto ciò che comporta non andare alle riunioni in
persona. Tutto avviene tramite Zoom e ti devi filmare sempre. Mi sono spostata dall’altra parte del paese circa un anno fa, e vivo in una piccola cittadina piccolissima dove tutto è molto tranquillo, e ho un fidanzato. I miei figli sono qui. E poi sono in uno show televisivo. È stupefacente. Quindi è sicuramente una reinvenzione. Penso alla mia vita, e sono grata di poter fare questo lavoro.

E parlando di Zoom. Ho letto che avete dovuto fare delle prove di ballo via Zoom! Com’è stato?

Sì, a volte lo facevamo. Quando abbiamo iniziato a farlo era perché le restrizioni erano ripartite, e non potevamo stare tutti insieme, ma dovevamo preparare le coreografie. Faceva parte della preproduzione che abbiamo iniziato con qualche settimana di anticipo tramite Zoom, prendendo lezioni e facendo riscaldamento, per poi imparare la coreografia e cose del genere prima delle settimane in cui dovevamo iniziare le riprese.

Quindi, sì, è stato interessante. È stato divertente. Cercavo sempre di trovare un posto in casa dove potessi ballare! E poi a volte, dato che abito lontano, andavo avanti e indietro a Chicago, e non potevo essere sempre presente. Così mi mandavano un video e io partecipavo via Zoom. Quindi è stato interessante. È incredibile quello che puoi fare. Di fronte a queste sfide, lo spettacolo deve andare avanti.

The Big Leap teri polo intervista
Teri Polo in The Big Leap

Questa è come una serie nello serie. Quindi, quanto stranamente è stato meta per te?

Penso che all’inizio ci si stata un po’ di confusione per alcune persone, ma sono una vecchia veterana, e l’ho fatto per 35 anni quindi non mi preoccupava molto. però c’era la gente che mi chiedeva: “Quella è una vera macchina fotografica o no?” E io dicevo loro che non importava, e che dovevano recitare sempre. Non importa quali telecamere siano accese, perché in questo modo non sei consapevole di ciò che dovresti fare e non ti focalizzi su una telecamere. È solo vivere. E penso che questo aiuti a renderlo reale, essendo un reality show, perché magari non riprendono sempre il tuo lato, la posizione, l’illuminazione più lusinghieri, ma almeno è la realtà.

Molte serie che sono state realizzate durante questa pandemia hanno deciso di non incorporare l’attuale situazione nelle loro trame. Ma perché secondo te per The Big Leap si è deciso che era necessario tenerla dentro la storia?

Penso che sia davvero importante che se ne parli. È stato un capitolo enorme nelle nostre vite. Dopotutto si parla di quasi due anni. Stiamo andando avanti da due anni in questa situazione , ed è stata una fetta enorme della vita di molte persone soprattutto i bambini. È stato spaventoso. Ha cambiato la vita, letteralmente e fisicamente per a molti di noi.

Infatti penso che fosse la cosa responsabile da fare. Non sto dicendo che altri show siano stati irresponsabili, ma penso che i creatori, gli scrittori, i produttori e la Fox volessero rappresentare la verità. Nella serie si rappresentano certi ceti sociali, certi luoghi della vita, certe scelte nella vita. E penso che volessero rappresentare ciò che è successo nelle nostre vite. Infatti mi piace il fatto che ne parlino, ma andando un po’ oltre. Quindi, in un certo senso, questa è una serie sulla speranza e viene raffigurata la speranza che riusciremo a lasciarci tutto alle spalle.

In relazione a questo, la serie mette in luce anche questioni moderne come l’ingiustizia razziale, l’accettazione, la body positivity e tanto altro. Come ci si sente a far parte di un progetto che ha un messaggio così importante?

Faccio questo lavoro da 35 anni, a un certo punto è diventato più importante per me fare determinate cose. E partendo con The Fosters, far parte di qualcosa che ha colpito le persone in modo così radicale, così profondamente, così personalmente, fa capire che il sacrificio ne valga davvero la pena. Dieci anni dopo, ho ancora persone che vengono da me e dicono: “Oh, mio ​​Dio, sei Steph Foster”.

Alcune persone mi dicono: “Mi hai salvato la vita. È stato a causa tua se ho fatto coming out ai miei genitori. Grazie a te non mi sono suicidato”. È un’enorme responsabilità, ma è così soddisfacente. Sono abbastanza contenta di dove sono ora e per me ora, nella mia vita, devo di fare qualcosa che abbia significato.

E così arrivo a The Big Leap, la storia di un grande balzo che però cambierà per sempre la vita dei protagonisti, uno spazio dove le persone hanno una seconda possibilità. Per me è una serie che racconta cosa sarebbe successo se i personaggi avessero preso questa decisione. Io ho preso la decisione di raccontare la vita, con diversi elementi e parlare di cose che stanno accadendo e che sono molto rilevanti ogg. Penso sia una responsabilità e un onore, raccontare veramente qualcosa per le persone. È più di un lavoro, o il voler essere un star del cinema: è fare qualcosa per le persone che è davvero esaltante e soddisfacente per me.

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Teri Polo in The Big Leap

Per smorzare i toni della conversazione, vorrei sapere se avevi un oggetto preferito sul set, o un capo di abbigliamento che hai amato così tanto che alla fine hai deciso di portare a casa.

Non credo di aver preso niente. Julia non si veste come me, quindi non ho preso vestiti. E probabilmente il mio oggetto preferito era l’intera sala prove, dove ci si poteva riscaldare e ballare. Quindi non avrei potuto portare a casa un intero bar. Sarebbe stato difficile imbarcarlo sull’aereo. Quello che ho fatto è stato prendere tanto amore e amicizia a casa con me, perché il cast e il team erano incredibili.

Se potessi scegliere un tratto del carattere del tuo personaggio che ti piacerebbe rubare e qualcosa di tuo darle, quali sarebbero?

È un’ottima domanda. Grazie. Direi qualcosa a cui vorrei dare a Julia è che si può imparare piano piano, con calma e di non preoccuparsi più così tanto di ciò che pensa la gente. Non è facile, chiaramente, anche per me è difficile, però lo vorrei per lei. Invece io vorrei la sua resilienza nel superare le cose. Penso che sia una qualità davvero importante, e potrei farcela con molta pià resilienza e pazienza. Non ne avrei mai abbastanza

The Big Leap debutta su Disney+ con un episodio ogni mercoledì.

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