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Monster Lizzie Borden, storia vera: ha davvero ucciso i genitori?

Team | Settembre 21, 2026

Monster

Qual è la vera storia

Qual è la vera storia di Lizzie Borden raccontata in Monster e ha davvero ucciso i suoi genitori? La quarta stagione della serie antologica Netflix creata da Ryan Murphy e Ian Brennan riporta alla luce uno dei casi di cronaca nera più famosi della storia americana.

In Monster: La storia di Lizzie Borden, Ella Beatty interpreta Lizzie Borden, la giovane donna accusata nel 1892 dell’omicidio del padre Andrew Borden e della matrigna Abby Borden. La serie Netflix presenta una propria ricostruzione degli eventi, ma cosa accadde realmente?

Come spiega direttamente Netflix attraverso Tudum, ancora oggi non sappiamo con certezza chi abbia ucciso Andrew e Abby Borden. Lizzie fu effettivamente accusata e processata per il duplice omicidio, ma venne assolta.

La vera storia di Lizzie Borden e dell’omicidio dei genitori

La storia vera alla base di Monster ci porta a Fall River, in Massachusetts, nel 1892. Lizzie Borden viveva insieme al padre Andrew, alla matrigna Abby, alla sorella Emma e alla domestica Bridget Sullivan.

Il 4 agosto 1892, Andrew e Abby Borden furono trovati senza vita all’interno della loro abitazione. Entrambi erano stati brutalmente colpiti con un’arma.

Negli anni la violenza degli omicidi è stata ulteriormente amplificata dalla celebre filastrocca americana secondo cui Lizzie avrebbe colpito Abby 40 volte e Andrew 41 volte. I numeri reali furono diversi: Abby Borden venne colpita 19 volte, mentre Andrew ricevette 11 colpi.

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Il caso attirò rapidamente l’attenzione dell’opinione pubblica e i sospetti finirono per concentrarsi proprio su Lizzie.

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Lizzie Borden ha davvero ucciso i genitori?

È questa la domanda che accompagna la storia di Lizzie Borden da oltre un secolo e alla quale non esiste ancora una risposta certa.

Monster: La storia di Lizzie Borden sceglie di rappresentare Lizzie come responsabile degli omicidi, aiutata dalla domestica Bridget “Maggie” Sullivan. Ma questa è la versione proposta dalla serie e non può essere considerata una ricostruzione certa di ciò che avvenne realmente.

Netflix Tudum sottolinea infatti che nessuno sa con certezza se sia stata davvero Lizzie a commettere gli omicidi, anche se esistevano diversi elementi che alimentarono i sospetti nei suoi confronti.

Quali erano le prove contro Lizzie Borden?

Alcuni episodi realmente legati al caso sono stati utilizzati anche all’interno di Monster, sebbene la serie li abbia in parte reinterpretati per esigenze narrative.

Tra gli elementi citati da Netflix c’è il tentativo di Lizzie di acquistare acido prussico in una farmacia prima degli omicidi, episodio che contribuì ai sospetti nei suoi confronti e che nella serie assume un significato molto più esplicito.

Un’altra circostanza controversa riguardò alcuni vestiti bruciati da Lizzie. Nella serie la vicenda viene rappresentata come una prova della sua colpevolezza, mentre nella realtà si trattò di uno degli elementi discussi attorno al caso.

Anche Bridget Sullivan ebbe un ruolo importante nelle ricostruzioni di quella giornata. La donna dichiarò che, prima degli omicidi, si trovava all’esterno a pulire le finestre. Monster utilizza anche questo elemento realmente esistente, trasformandolo però all’interno della propria versione della storia.

La serie parte quindi da fatti ed elementi realmente documentati, ma li rielabora per costruire una precisa interpretazione degli omicidi.

Lizzie Borden fu dichiarata colpevole?

No. Nonostante sia diventata indissolubilmente legata agli omicidi di Andrew e Abby Borden nell’immaginario collettivo, Lizzie Borden non fu condannata.

Il processo si svolse nel 1893 e si concluse con la sua assoluzione. Lizzie tornò quindi a essere una donna libera.

Nel corso degli anni sono state avanzate numerose teorie su possibili responsabili alternativi. Tra i nomi ricordati anche da Netflix figurano John Morse, zio materno di Lizzie, un presunto figlio illegittimo di Andrew Borden e persino Emma Borden, sorella di Lizzie. Nessuna di queste ipotesi, tuttavia, ha portato a una soluzione definitiva del caso.

Nonostante l’assoluzione, i sospetti nei confronti di Lizzie non scomparvero e molti abitanti di Fall River continuarono a ritenerla responsabile.

Monster e la storia vera: cosa è stato inventato?

Monster: La storia di Lizzie Borden non deve essere considerato un documentario. La serie utilizza il caso reale come punto di partenza, ma propone una propria interpretazione dei fatti e modifica diversi elementi della storia.

La stessa Ella Beatty ha spiegato a Netflix di aver studiato il caso prima di interpretare Lizzie, sottolineando quanto esistano ancora oggi opinioni molto diverse su ciò che potrebbe essere realmente accaduto.

L’attrice ha inoltre chiarito di aver utilizzato le informazioni sulla vera Lizzie Borden come base per interpretare una versione fortemente romanzata del personaggio, costruita dagli autori della serie.

Uno degli esempi più evidenti riguarda proprio gli omicidi: la serie prende posizione e mostra Lizzie come responsabile, mentre la storia reale non permette di affermarlo con certezza.

Anche il coinvolgimento di Bridget Sullivan viene trasformato: in Monster, Maggie non è soltanto la domestica dei Borden, ma partecipa agli omicidi insieme a Lizzie. Si tratta della ricostruzione narrativa scelta dalla serie, non di un fatto storicamente accertato.

Quindi Lizzie Borden era davvero colpevole?

A più di 130 anni dagli omicidi, non possiamo affermare con certezza che Lizzie Borden abbia ucciso suo padre e la sua matrigna.

Fu la principale sospettata, venne arrestata e processata, ma nel 1893 fu assolta. Nessun’altra persona venne successivamente riconosciuta come responsabile degli omicidi di Andrew e Abby Borden.

Monster: La storia di Lizzie Borden offre quindi una possibile versione di una vicenda rimasta senza una soluzione definitiva, trasformando dubbi, testimonianze ed elementi realmente appartenenti al caso in una narrazione nella quale Lizzie è effettivamente l’assassina.

La realtà è molto meno definitiva: Lizzie Borden non fu mai condannata per gli omicidi e ancora oggi non sappiamo con certezza chi abbia ucciso Andrew e Abby Borden.