how to get away with murder

How to get away with Murder 4×01 – A cena con Annalise Keating

1Première della quarta stagione di How to get away with Murder: non so come ma ce l’abbiamo fatta.

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Cari lettori, care lettrici, complimenti. Se mi state leggendo significa che siete riusciti a superare i mesi che separano l’inizio di una stagione di HTGAWM dalla fine della precedente, che sono sei perché Shonda Rhimes ci ha rovinato la vita e continua a divertirsi nel farlo.
Perfettamente in linea con i pronostici secondo cui da questa serie io non ne uscirò mai, durante l’estate ho fatto un rapido rewatch dell’ultima stagione solo ed esclusivamente per dilaniarmi ancora con i Coliver riassumervi il previously senza scrivere cose a caso:
Wes è morto e nessuno, complice il non aver scoperto il colpevole, riesce a superarla;
Laurel è incinta di Wes (apparentemente, c’è una fitta schiera che sospetta degli spermatozoi di Frank la notte in cui ha dormito da lei) e nella 3×15 rifletteva su un possibile aborto;
Papà Castillo è il mandante dell’omicidio di Wes, tale Dominick – amico di famiglia – l’esecutore;
Oliver ha chiesto a Connor di sposarlo e Michaela ha detto a Asher le fatidiche tre parole;
AK è appena passata dal carcere agli incontri degli AA ma quest’estate sono abbastanza sicuro di averla vista ubriaca sul cubo al Pacha di Ibiza.

Che villana.

 

MEMPHIS

Io in questo momento sono caduto dal divano a spaccata come Lisa Fusco.
Viola Davis è sposata con Julius Tunnus dal 2003 ma, non ho capito bene per quale motivo, quando l’ha trovato nel sedile a fianco nella 4×01 ha finto di non conoscerlo.
Pete Nowalk aveva avvertito il grande pubblico su una sua apparizione nello show con riserve su un possibile ritorno in futuro: per ora Desmond resta una sveltina promessa ma incompiuta di Annalise. Se non altro è servito a mostrarci chiaramente il modo di pensare di AK: 2% di batteria e il timore di ricadere nell’alcol, di un bel libro non se ne parla, meglio citofonare agli sconosciuti.
Memphis resta la base della sfera emozionale di Annalise, quella che entra in ballo quando i problemi sono troppi persino per lei: mamma Ophelia. Malata di demenza ed estremamente triste per l’eccessiva assenza di AK, Cecily Tyson resta uno dei porti sicuri di How to get e, sebbene ogni stagione sia caratterizzata da un solo episodio in cui lei presenzia, spero di rivederla prima della 4×15. Il saluto tra madre e figlia con annessa accettazione della malattia è stata una delle scene più toccanti dell’episodio.

 

FILADELFIA

Hanna Keating ha fatto causa ad AK per la casa e la signora bionda che ci stava antipatica già nella stagione 3 vuole radiarla dall’albo per alcolismo ma a Michaela non basta.
Eppure, la svolta più dolorosa viene dopo il processo, affrontato da AK con l’intenzione di sprecare le notti passate da Bonnie a preparare il suo discorso e vinto dopo aver toccato il fondo e supplicato la corte di non radiarla: la cena. L’ultima cena.
A inizio episodio abbiamo visto la Keating scrivere lettere a ciascuno dei ragazzi, lettere che scopriamo essere raccomandazioni, una sorta di chiave per spalancare una porta e uscire dalla piccola gabbia dorata in cui lei stessa li aveva rinchiusi. E se pensavamo di aver già sofferto abbastanza guardando Laurel andarsene nell’indifferenza più assoluta, Michaela abbandonare la tavola bestemmiando e agguantando il vino seguita da Asher e Connor ringraziare senza aggiungere altro, ci sbagliavamo: il vero colpo di grazia è la comparsa della lettera per Bonnie. E’ secondo me il momento più tragico di tutto l’episodio, nonché quello in cui ho capito che AK lo fa davvero per liberare gli altri da sé stessa più che il contrario.

 

I K5

Non posso pensare ad una vita in cui i K5 vanno ognuno per la propria strada dimenticando gli uni l’esistenza degli altri. Il discorso “ricordate chi eravate prima di incontrarmi, è l’ora di dividerci” di AK mi ha davvero spezzato.

 

LAUREL

Rendiamoci conto: è riuscita a fare uno spoiler a sé stessa. COME DIAMINE FA A SAPERE SEMPRE TUTTO?
Come vedete Laurel ha continuato a spoilerare anche nella quarta stagione ma, temprata da anni di omicidi, s’è fatta furba e ha iniziato a spoilerare il falso a chi se lo merita. E’ esattamente così che noi passiamo una mezz’ora buona a mandare emoji del gatto che piange su whatsapp per poi capire che l’aborto non è mai avvenuto, ma è meglio che Papà Castillo creda il contrario. Che Papà Castillo non fosse a postissimo già lo sapevamo, ma Pete Nowalk ha voluto darcene ulteriore dimostrazione con la scena in cui, appena saputo dell’aborto – fake – della figlia, le chiede di immortalare il momento: parallelismo con Sam Keating e Annalise Keating fotografati con il bimbo morto tra le braccia, ti vedo.
Oltre a questo vi segnalo la bellissima scelta degli autori di non abbandonare l’appartamento di Wes facendoci trasferire Laurel: lasciare questa location oltre a casa Keating sarebbe stato davvero troppo.

 

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