Golden Globes 2018: dal total black ai discorsi di Meyers e Oprah (VIDEO)

1Ai Golden Globes 2018 a vincere è stata soprattutto la causa femminista di #TIMESUP. Ecco le iniziative e i discorsi più commoventi sul tema.


I Golden Globes 2018 si sono svolti la scorsa notte, e al di là di vincitori e vinti non sono certo mancati gli spunti di riflessione e di manifestazione sui temi più attuali del momento. Come ci si aspettava, infatti, la campagna #TIMESUP che molte donne dello spettacolo stanno abbracciando in favore della solidarietà femminile in tutti i settori lavorativi l’ha fatta da padrona.

Già prima dell’inizio della cerimonia, la campagna femminista si è fatta sentire con un messaggio molto forte. Praticamente tutte le attrici che hanno partecipato all’evento, infatti, si sono presentate vestite di nero per sostenere pubblicamente i movimenti #MeToo e #TimesUp. Sebbene questa iniziativa del total black fosse stata anticipata, un red carpet con tutte queste star di nero vestite è stato sicuramente molto suggestivo e, soprattutto, significativo.

75 Golden Globes
Emma Watson e Robert Pattinson in nero sul palco dei 75 Golden Globes

Inoltre, per perorare maggiormente la causa delle molestie e delle violenze sessuali, sostenendo così la gender equality a Hollywood e in tutto il mondo, alcune attrici hanno deciso di fare un passo in più. Anziché partecipare alla cerimonia accompagnate da persone care, famigliari o amici, hanno portato al loro fianco un’attivista.
Tra queste, Laura Dern, che ha vinto la statuetta come Miglior Attrice Non Protagonista in una mini-serie per il suo ruolo in Big Little Lies. La Dern ha portato come sua accompagnatrice Mónica Ramírez, un’attivista che si batte contro la violenza sulle donne nelle aree rurali e per l’emancipazione delle donne latino-americane.
Anche Meryl Streep si è presentata con un’attivista del settore, Ai-jen Poo, direttrice della National Domestic Workers Alliance. E ancora le splendide omonime Emma Watson ed Emma Stone, che hanno portato con sé rispettivamente Marai Larasi, direttrice esecutiva dell’Imkaan contro la violenza sulle donne in generale e soprattutto su quelle di colore, e Billie Jean King, la tennista attivista per i diritti delle donne.

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