Game of Thrones 8×04: il crudele commento di Gin

1Game of Thrones 8×04 recensione: commentiamo insieme i momenti più salienti della quarta puntata de Il Trono di Spade.

Boh, sono basita. 

Di primissimo acchito, il mio pensiero rivolto ai produttori:

Game of Thrones 8x04 recensione

Così, a caldo, ma neanche lunedì dopo aver visto l’interno episodio, no, domenica sera dopo essermi beccata gli spoiler dei leak in prima fila sulla timeline di Twitter.

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Quando parlavo di “tornare al gioco strategico di Game of Thrones” non era assolutamente questo che intendevo, ma gli autori devono essersi fatti prendere la mano.

Cercherò di essere il più sintetica possibile ma sono davvero, davvero confusa sulla direzione che prenderanno inevitabilmente gli ultimi tre episodi.

ALLORA.

Vabbeh, innanzitutto bentornata Cerse’, mi sei mancata negli scorsi due episodi. 

Game of Thrones 8x04 recensione

ALLORA.

Io capisco che stiamo parlando di Game of Thrones e che quindi auspicare un lieto fine per la serie sia decisamente troppo e non avrebbe nemmeno senso, ma è altrettanto insensato costruire il percorso di un personaggio per otto stagioni e distruggerlo nel giro di un episodio. E parlo  della maggior parte dei personaggi principali. Questo finale verso il quale sembriamo dirigerci mi sembra stato creato più per il cosiddetto “shock value”. Ora cercherò di spiegarmi.

La mia sensazione è che questi produttori autori IMBECILLI (scusa Dani ma quando ci vuole, ci vuole) CHIAMATELI COME VOLETE, QUELLI CHE GESTISCONO STA BARACCA, abbiano usato le ultime quattro stagioni per costruire un tipo di storia epico-fantasy un po’ più “mainstream” e forse più “buonista” rispetto alle prime ma comunque di grande effetto. Abbiamo visto momenti terribili, morti atroci, ma la linea era una sorta di continuità in cui “gli eroi” fanno cose buone, si avvicinano sempre di più tra loro fino ad allearsi superando le differenze in comune per il bene del Westeros. E che appunto, nonostante scene truculente e morti inaspettate, il filo comune fosse la lotta del bene contro il male. Bene = eroi;  male = Estranei;  Dio della Luce = Cersei Lannister.

Non sto dicendo che fosse meglio o peggio, ma che era la mia impressione per quanto riguarda quinta, sesta e settima stagione.

Ora la mia sensazione è che nel giro di un episodio, abbiano rovesciato le carte in tavola completamente e riportato il clima delle vecchie stagioni, in cui qualsiasi cosa, anche la peggiore delle angherie e la morte inaspettata e violenta di un protagonista, è possibile.

Solo che non lo si può fare in un’ora. Non si può creare un’involuzione del personaggio di Daenerys nel giro di un’ora. Né di Jaime. Né di Jon. Né tantomeno di Sansa. Invece quello che sembra essere successo è che i produttori abbiano pensato “oh sh*t, abbiamo solo tre episodi e dobbiamo:

  1. Ammazzare almeno la metà dei personaggi principali perché sennò la gente dice “eh ma non muore nessuno!!11!!” e perché siamo in Game of Thrones quindi DEVONO morire tanti personaggi e in brutti modi.
  2. Creare dei plot twist inaspettati per far discutere e per far spalancare la bocca agli spettatori
  3. Infilare momenti epici e scene che tormenteranno la mente dei fan per numerosi anni a venire 
  4. Raccogliere le fila in un finale che soddisfi tutti proprio perché inaspettato ma comunque accettabile proprio perché inedito.

Ma non si può fare una cosa del genere in tre episodi. Non si può prendere Daenerys che sì, è sempre stata un po’ dispotica e potenzialmente vendicativa, MA NON PUÒ IMPAZZIRE NEL GIRO DI UN EPISODIO IN QUEL MODO. Vero, le avvisaglie c’erano e io ve lo dicevo fin dalle scorse stagioni:

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E ancora

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Ma nonostante questo, lo sto trovando eccessivo.

Non si può prendere Jaime Lannister, fargli crescere l’odio per sua sorella dentro per otto stagioni e in 30 minuti farlo guzzare con Brienne, farli stare insieme come una coppia, farlo impazzire e lasciare Grande Inverno per correre da Cersei.

Non si può prendere Sansa e farla diventare improvvisamente la più cattiva e infida delle cortigiane. Lo sappiamo che è intelligente e sa il fatto suo, ma così infame da dire a Tyrion del segreto di Jon? Così infame da non rendersi conto che Daenerys sta soffrendo e non c’è bisogno di infierire continuamente e che potrebbe semplicemente darle i suoi consigli (validissimi per carità) con calma?

Non si può prendere Jon e renderlo… qualsiasi cosa sia ora Jon.

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E soprattutto, non si può costruire un tipo di storia per anni ed anni, creando un tipo di atmosfera, per poi gettare tutto all’aria in modo sommario e poco curato solamente per creare shock alla fine. Questo è il mio pensiero che non significa che l’episodio abbia fatto schifo, che lo show sia una porcheria e che sia andato tutto, volgarmente, a quel paese. Significa che parecchi avvenimenti di questa puntata non mi hanno convinta nella loro interezza e mi sono sembrati lasciati al caso e che in generale, ho paura che ci troveremo di fronte ad un finale non degno. Questo lo dico contro ogni aspettativa perché fino alla settimana scorsa avevo grandi idee per il finale, idee che però probabilmente non contribuiranno alla realtà.

Non dico che volessi vedere Daenerys sul trono felice e contenta che governa in pace con Jon al suo fianco, Sansa regina del Nord indipendente e Jaime e Brienne sposati a Tarth ad allevare pargoletti e Gendry ed Arya lady e lord di Capo Tempesta, ma neanche un’ecatombe di tradimenti e follia, cosa che sembra essere in arrivo nei prossimi episodi.

Questo il mio pensiero generale. Ma andiamo con ordine e veniamo alla disperata recensione di questa ottoperquattro. O almeno, ci proviamo.

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