Game of Thrones 7×06: Pensavo fosse AMORE invece era JONERYS- Recensione

2CHIACCHIERE, CHIACCHIERE, ETERNAMENTE CHIACCHIERE

Giustamente, non si può avere un episodio di sola azione. Quindi per riempirlo un po’, bisogna aggiungere dei dialoghi.

A volte funzionano bene, come quello tra Tormund e il Mastino, e a volte male, come il pippone che Beric tira su a Jon, parlando di vita, morte, servire il Dio della Luce eccetera eccetera.

Tornando un momento a Tormund, scopriamo che ha dei piani molto precisi per il suo futuro con Brienne, che prevedono matrimonio, figli e quant’altro. D’altronde, “lui ha visto come lei la guarda”…

La situazione è così:

Non fraintendetemi, adoro Tormund e penso sia il bruto più bello del mondo, ma dall’altra parte abbiamo Jaime, Jaime sterminatope Lannister, Jaime il pussyslayer, Jaime con la sua mano d’oro, che quando arriva col suo cavallo bianco e la sua armatura blu io e tutte stiamo così:

A DRAGONSTONE, DAENERYS FA LA VAGA

All’inizio gioca con le parole. La prende alla lontana. Sembro io che se c’è qualcuno che mi piace ad una festa inizio a chiedere: “dov’è?” “ok… quanto dura?” “ah… ma chi viene?” “capito… ma Jaime Lannister poi l’hai più sentito per quella roba dell’esame di tedesco?” “Davvero? Ti ha detto che stasera viene?” “Ok dai… allora magari faccio un salto più tardi…” 

Lei temporeggia. “Non mi piacciono gli eroi” dice. “Per fortuna che tu, Tyrion, non sei un eroe”, continua. “Gli eroi fanno cose stupide”, e Tyrion paziente la ascolta. “Drogo, Jorah, Daario… e pure questo Gionsno…”.

Mi ha fatto tenerezza. “No, non mi ama…” e voleva solo sentirsi dire che lui è cotto di lei. E poi nega tutto, con la scusa peggiore che poteva venirle in mente: “è troppo basso.”

TI CHIAMANO DANANA PER UN MOTIVO?

Dopo riparte con la solfa e ricomincia a fare l’isterica e questi sono i momenti in cui non mi piace. Tyrion le dà consigli intelligenti, cerca di darle una mano e farle notare dove sbaglia ma lei no, deve fare tutto di testa sua. E allora vai e arrostisci i Tarly.

ORSI POLARI ZOMBIE ED EVENTUALI

Sì, esattamente. Non bastano i non-morti, i cavalli, i giganti, adesso pure gli orsi polari sono zombieficati. Il gruppo viene attaccato da questo orso e il povero ed hipsterissimo Thoros di Myr è il primo a soccombere. Non soccombe subito, ma d’altronde come si può pensare di sopravvivere così conciati a Nord della Barriera?

Dopo una scena così, in cui ho temuto per tutti i miei Avengers e in particolare per i miei preferiti (Jorah e il mio Spirit animal, il Mastino) mi tagliano e si spostano su Baelish. Io boh. Cosa posso dire di fronte ad una simile scelta stilistica?

Belish sta lì e ascolta Sansa. Non gli par vero che Sansa si confidi con lui, che gli confessi di non fidarsi degli altri e che lo confessi a lui, Petyr Baelish. Lui, sta lì, appoggiato al muro con fare svogliato e con sguardo maniacale, che chiede con quella voce rauca “se una di voi due sorelle stesse pianificando di fare del male all’altra…”

I brividi. Ha passato metà stagione a sottolineare l’ovvio (“Combatti tutti le battaglie” “Non fidarti di nessuno” “Tutti sono nemici, tutti sono amici” “A Grande Inverno fa molto freddo” “Il fuoco dei draghi brucia” “Jon Snow non sa nulla”) e l’altra metà a fare schifo, insinuando cose schifose e facendo cose schifose. Come distruggere un personaggio in sei episodi: fatto. Ed era uno dei miei preferiti all’inizio, quindi questa involuzione non ha fatto che amareggiarmi. Chiuso il capitolo Peto Baelish, proseguiamo perché…

Arrivano gli Estranei.

Ginevra, 24 anni. Ha frequentato il Liceo Classico e ora studia lingue moderne. In un'altra vita avrebbe voluto fare arte o forse teatro, ora invece le piacerebbe diventare sceneggiatrice, giornalista, o forse illustratrice. Le piace disegnare, leggere, recitare, scrivere, mangiare, ridere, dormire. Ha una cagnolina di nome Lady Sansa Stark. Ogni tanto dicono di lei che assomiglia ad Ygritte così ne ha fatto un cosplay.