ex produttrice glee interviene nella fiada tra gli attori

Una ex produttrice di Glee interviene nella faida tra gli attori

Anche una ex produttrice di Glee è intervenuta parlando di bullismo sul set e non ha circoscritto il discorso solo a Lea Michele.

Un tweet di Lea Michele a sostegno del movimento Black Lives Matter ha scatenato un putiferio che difficilmente avremmo potuto immaginare. Ve ne abbiamo già ampiamente parlato, ma pare che continuino a saltare fuori nuove dichiarazioni. Dopo le testimonianze di Samantha Marie Ware, Heather Morris e Amber Riley è stata la volta di una ex produttrice di Glee, Marti Noxon, la quale ha sottolineato come anche altre persone legate alla serie abbiano contribuito a creare un clima nocivo sul set.

La Noxon ha poi cancellato i tweet in cui ha parlato di tutto, ma People ha prontamente riportato gli screen, in cui possiamo leggere:

Sono sempre d’accordo con il portare alla luce un cattivo comportamento e a volte anche con il gioire quando le azioni in questione vengono punite. Detto ciò, in Glee c’erano molte persone scorrette. Che non erano donne. Quelli del settore sanno di cosa sto parlando. Perché non stiamo chiamando in causa anche loro?

Tweet di Mart Noxon
Tweet di Mart Noxon

Mi sembra che le donne siano le prime a finire in pasto ai lupi. Ma molti uomini la fanno franca pur essendo loro i primi bulli. Com’è possibile che gliela lasciamo passare liscia? Forse è perché fintanto che fanno guadagnare qualcuno, va bene così.

Tweet di Mart Noxon
Tweet di Mart Noxon

Quando poi un utente di Twitter ha fatto notare alla produttrice di Glee che avrebbe potuto esporre le persone a cui si stava riferendo, ha risposto che preferiva passare la palla ai suoi “alleati maschi“.

Fatto sta che al momento nomi, a parte quelli di Lea Michele, che si è poi scusata, non ne sono stati fatti. Anzi, poco dopo la Noxon ha fatto una sorta di passo indietro, pubblicando un altro tweet volto a chiarire le sue parole. Come avrete letto negli screenshot qui sopra riportati, infatti, la produttrice di Glee ha utilizzato l’espressione bad actors, ma non voleva indicare in particolare che il problema fossero altri attori, quanto in generale persone che sul set avevano compiuto spesso e volentieri pessime azioni (actor, colui che agisce).

La donna ha poi concluso dicendo di aver conosciuto anche gente meravigliosa durante il poco tempo in cui ha lavorato alla serie (una sola stagione e part time). Tuttavia, quando in un determinato ambiente si ripetono certi atteggiamenti negativi è perché al suo interno è presente una cultura che lo permette.

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