L’arrivo della stagione 13 di Chicago PD su Italia 1 rappresenta l’occasione perfetta per ripercorrere uno dei finali più intensi e controversi della serie NBC. La dodicesima stagione, infatti, si chiude con una lunga resa dei conti che cambia per sempre gli equilibri dell’Unità Intelligence e lascia aperte diverse storyline che trovano sviluppo nei nuovi episodi. Scopriamo come finisce Chicago PD 12.
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Come finisce Chicago PD 12: il piano di Voight contro Reid cambia tutto
Tra la caduta del vicecapo Reid, le conseguenze delle scelte di Hank Voight, il matrimonio tanto atteso di Burgess e Ruzek e un futuro ancora incerto per alcuni membri della squadra, il finale della stagione 12 getta le basi per tutto ciò che mostra la tredicesima stagione.
Il vero antagonista della dodicesima stagione è senza dubbio vice capo Charlie Reid. Nel penultimo episodio riesce addirittura nell’impresa che nessun nemico dell’Intelligence era mai riuscito a compiere: sospendere l’attività dell’unità guidata da Hank Voight e privare gli agenti del loro ruolo operativo.
Per Voight, Burgess, Ruzek, Torres, Atwater e gli altri non resta che continuare a indagare lontano dai riflettori, senza alcun supporto ufficiale. È una situazione senza precedenti che costringe il sergente a tornare ai suoi vecchi metodi, quelli più oscuri e moralmente discutibili che negli anni hanno definito il personaggio.
Le indagini conducono la squadra fino alla casa sicura di Renny Otero, figlio di Jesus Otero, l’uomo assassinato proprio da Reid dopo aver minacciato di rivelare la verità sui suoi traffici illeciti.
Entra nel canale ufficiale WhatsApp di Daninseries Seguimi sul mio profilo ufficiale InstagramDurante l’operazione emerge anche il coinvolgimento del poliziotto Caldera, un agente vulnerabile ai ricatti economici del vicecapo. Prima che possa collaborare con Voight, però, Caldera viene ucciso, facendo svanire l’ennesima occasione per incastrare Reid.
Clicca qui per unirti al canale ufficiale WhatsApp di Daninseries: tutte le news in un unico posto sempre con te.La morte di Reid nel finale di Chicago PD 12: cosa succede davvero
Il momento decisivo arriva la mattina seguente. Mentre Voight è diretto ad un incontro con gli Affari Interni, Renny compare improvvisamente e spara a Reid, colpendolo mortalmente al collo. All’apparenza sembra un gesto improvviso dettato dalla vendetta. In realtà si scopre rapidamente che dietro tutto c’è lo stesso Voight.
Il sergente ha infatti fatto uscire Renny dalla casa protetta e gli ha raccontato come Reid abbia ucciso suo padre, ben sapendo quale sarebbe stata la reazione del ragazzo. Non ha premuto lui il grilletto, ma ha orchestrato gli eventi affinché Reid venisse eliminato.
È l’ennesima dimostrazione che Hank Voight resta disposto a tutto pur di proteggere la sua squadra, anche a costo di superare il limite della legalità.
Il matrimonio di Burgess e Ruzek è finalmente realtà
Parallelamente alla caccia a Reid, il finale regala ai fan uno dei momenti più attesi della serie. Kim Burgess e Adam Ruzek decidono infatti di non rinviare ulteriormente il loro matrimonio.
Le nozze erano state inizialmente messe in discussione a causa del caos provocato da Reid e dalla sospensione dell’Intelligence, ma alla fine la coppia sceglie comunque di sposarsi.
La cerimonia rappresenta uno dei pochi momenti di serenità dell’episodio e riunisce gran parte dei protagonisti della serie. Tra gli ospiti compare anche Mouch di Chicago Fire, accompagnato dalla moglie Trudy Platt, creando un piacevole collegamento con il resto dell’universo One Chicago.
Voight e Chapman si dicono addio?
Uno degli aspetti più amari del finale riguarda il rapporto tra Hank Voight e l’assistente procuratore Nina Chapman. Nel corso della stagione i due avevano costruito un legame sempre più profondo. Chapman aveva perfino confessato i propri sentimenti, mentre Voight aveva lasciato intravedere una parte più fragile di sé, parlando della moglie scomparsa.
Tutto cambia quando Chapman comprende che Reid è morto proprio grazie ad un piano ideato da Voight. Pur non avendo prove dirette, capisce immediatamente che il sergente ha manipolato gli eventi. Per Chapman questa è una linea invalicabile.
Burgess e Torres tornano nell’Unità Intelligence
Il finale sistema anche alcune delle storyline rimaste in sospeso. Sia Kim Burgess sia Dante Torres riescono infatti a riottenere il proprio posto nell’Intelligence. Burgess aveva perso il distintivo dopo aver coperto Torres, mentre quest’ultimo era finito nei guai per la relazione con Gloria.
Con la scoperta della corruzione di Reid, gran parte delle accuse che gravavano sulla squadra vengono meno e l’unità può finalmente tornare operativa. Anche Torres appare profondamente cambiato.
Entrando in chiesa per assistere al matrimonio dei colleghi, si prende qualche istante per respirare profondamente, quasi a suggerire di aver ritrovato quella fede che sembrava aver smarrito dopo tutte le vicende vissute. Ecco, dunque, come finisce Chicago PD 12.
Come il finale prepara Chicago PD 13
Il finale della dodicesima stagione non chiude semplicemente una storia, ma prepara direttamente gli eventi della stagione 13. L’Intelligence torna finalmente a lavorare, ma il prezzo pagato da Voight potrebbe essere altissimo.
Chapman conosce la verità e potrebbe decidere di rivolgere le sue indagini proprio contro il sergente. Allo stesso tempo, il Dipartimento dovrà nominare un nuovo vicecapo dopo la morte di Reid, aprendo una nuova fase per la squadra.
Nel frattempo restano aperte anche le vicende personali di alcuni protagonisti, come quella di Kiana Cook, divisa tra il lavoro nella polizia e le pressioni della madre, desiderosa di sfruttare la posizione della figlia per favorire la propria carriera politica.
Con questi presupposti, la stagione 13 di Chicago PD, in arrivo in chiaro su Italia 1, ripartirà da un’Unità Intelligence profondamente cambiata, ma ancora una volta pronta ad affrontare nuove minacce e a fare i conti con le conseguenze delle scelte di Hank Voight.