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La legge di Lidia Poët, storia vera: chi era e si è mai sposata?

Team | Settembre 1, 2026

La Legge di Lidia Poët

Chi era Lidia Poet

La legge di Lidia Poët è una storia vera? La serie Netflix con Matilda De Angelis prende ispirazione dalla vita di una donna realmente esistita: Lidia Poët, considerata la prima avvocata d’Italia e una delle figure più importanti nella lotta per l’emancipazione femminile nel nostro Paese.

La fiction parte quindi da una vicenda storica realmente accaduta, anche se la trasforma liberamente per esigenze narrative. Ma chi era davvero Lidia Poët? Si è mai sposata? Aveva un marito? E quanto della storia raccontata nella serie corrisponde alla realtà? Cerchiamo di fare chiarezza grazie alle informazioni riportate da Storica National Geographic.

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La legge di Lidia Poët è una storia vera?

Sì, La legge di Lidia Poët è ispirata alla storia vera di Lidia Poët, nata il 26 agosto 1855 a Perrero, in provincia di Torino.

Cresciuta in una famiglia che attribuiva grande importanza all’istruzione, Lidia decise di intraprendere un percorso all’epoca decisamente insolito per una donna. Studiò legge all’Università di Torino e, dopo la laurea e il praticantato, superò l’esame necessario per esercitare la professione.

Nel 1883 ottenne l’iscrizione all’Ordine degli Avvocati di Torino, diventando la prima donna in Italia a essere ammessa all’Ordine degli Avvocati.

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La sua conquista, però, durò poco.

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Perché Lidia Poët non poteva fare l’avvocato?

La sua iscrizione all’Albo provocò un enorme dibattito. Il procuratore generale della Corte d’Appello di Torino contestò la decisione sostenendo che la professione forense non potesse essere esercitata dalle donne.

Come ricostruisce Storica National Geographic nel suo approfondimento dedicato alla vita di Lidia Poët, tra le argomentazioni utilizzate contro di lei comparivano persino considerazioni sull’abbigliamento femminile e sulla presunta incompatibilità tra le caratteristiche delle donne e il rigore richiesto dalla professione.

La vicenda arrivò fino alla Cassazione e Lidia fu infine esclusa dall’Albo. Nonostante questo, continuò a lavorare nell’ambito legale collaborando con lo studio del fratello e portò avanti per anni il proprio impegno sociale.

La sua attività, infatti, non riguardò soltanto il diritto delle donne a esercitare una professione: Poët si occupò anche dei diritti dei detenuti, della loro riabilitazione, della tutela dei minori e del suffragio femminile.

Lidia Poët si è mai sposata? Aveva un marito?

Una delle curiosità più cercate dal pubblico della serie riguarda proprio la vita sentimentale della protagonista. La vera Lidia Poët non si è mai sposata e, quindi, non ebbe un marito.

Morì senza essersi sposata e senza aver avuto figli.

Questo è un dettaglio importante per chi cerca di capire quanto La legge di Lidia Poët sia fedele alla storia vera. Le relazioni sentimentali mostrate nella serie devono infatti essere considerate all’interno della componente romanzata della produzione e non come una ricostruzione puntuale della vita privata dell’avvocata.

Lidia Poët riuscì davvero a diventare avvocata?

Sì, ma dovette aspettare molti anni per ottenere definitivamente ciò che le era stato negato.

Una svolta arrivò nel 1919, quando la legge n. 1176 sulla capacità giuridica della donna permise alle donne di accedere a numerose professioni fino ad allora loro precluse.

Lidia Poët poté così tornare a iscriversi all’Albo degli Avvocati, a distanza di oltre trent’anni dalla battaglia iniziata negli anni Ottanta dell’Ottocento.

Morì il 25 febbraio 1949 a Diano Marina, all’età di 93 anni. La sua vita è rimasta legata alla battaglia per il riconoscimento professionale delle donne e all’evoluzione dei loro diritti nella società italiana.

Quanto c’è di vero nella serie La legge di Lidia Poët?

La legge di Lidia Poët parte dunque da una storia vera, ma non è una biografia fedele in ogni dettaglio. Il nucleo storico della serie – una giovane laureata in giurisprudenza che riesce a iscriversi all’Albo e viene successivamente esclusa perché donna – deriva direttamente dalla vicenda realmente vissuta da Lidia Poët.

La serie Netflix utilizza però questa figura storica come punto di partenza per costruire un racconto che comprende elementi di fiction, indagini e vicende personali create o modificate per la televisione.

La vera storia di Lidia Poët è, per certi versi, persino più significativa: dopo essere stata esclusa dalla professione che aveva scelto, continuò per decenni a lavorare e a battersi per i propri ideali, fino a poter finalmente esercitare ufficialmente come avvocata.

E per chi si domanda se la vera Lidia Poët avesse un marito, la risposta rimane no: non si sposò mai e dedicò gran parte della propria vita alla professione, all’impegno sociale e alla battaglia per i diritti delle donne.