Timothée Chalamet al centro delle polemiche per le sue parole su balletto e opera

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Timothée Chalamet al centro delle polemiche per le sue parole su balletto e opera

Team | Marzo 9, 2026

Timothée Chalamet nella polemiche dopo alcune dichiarazioni su balletto e opera: la reazione di artisti, teatri e compagnie da tutto il mondo

Timothée Chalamet si è attirato le critiche di tutto il mondo dello spettacolo

L’attore candidato all’Oscar Timothée Chalamet è finito al centro di una polemica internazionale dopo alcune dichiarazioni sul balletto e sull’opera. Le sue parole hanno provocato una forte reazione da parte di artisti, compagnie teatrali e istituzioni culturali di tutto il mondo.

Le parole dell’attore sono state pronunciate durante un incontro pubblico con Matthew McConaughey all’Università del Texas, lo scorso febbraio, nel corso di una conversazione dedicata al futuro del cinema. Durante il dialogo, Chalamet ha parlato della necessità di preservare il cinema come forma d’arte, facendo un paragone che ha immediatamente acceso il dibattito.

Non voglio lavorare nel balletto o nell’opera, o in cose in cui si dice: ‘Ehi, teniamo in vita questa cosa anche se ormai non importa più a nessuno’“, ha affermato. Subito dopo ha cercato di smorzare i toni aggiungendo: “Tutto il rispetto per le persone che lavorano nel balletto e nell’opera“.

Nel video dell’incontro, pubblicato su YouTube dalla rivista Variety, Timothée Chalamet ha anche scherzato sulle possibili conseguenze delle sue parole: “Ho appena perso 14 centesimi di spettatori. Ho appena lanciato frecciate senza motivo“. Le sue dichiarazioni hanno rapidamente fatto il giro del web, attirando numerose critiche da parte di artisti e professionisti delle arti performative.

La cantante lirica Isabel Leonard ha commentato duramente sui social, definendo le parole dell’attore “sorprendentemente limitate” per qualcuno che si considera a sua volta un artista. Anche la mezzosoprano canadese Deepa Johnny ha definito l’intervento di Chalamet una “presa di posizione deludente”, invitando gli artisti a sostenersi a vicenda piuttosto che sminuire altre discipline.

Come riporta BBC, tra le voci critiche è intervenuta anche Jamie Lee Curtis, che su Instagram ha scritto: “Perché degli artisti dovrebbero attaccare altri artisti?“.

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Non sono mancate le reazioni dal mondo del balletto alle parole di Timothée Chalamet. Il coreografo Martin Chaix ha ricordato che il balletto è “più vivo che mai”, sottolineando come, in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, la presenza umana sul palcoscenico sia ancora più preziosa.

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L’English National Ballet ha difeso il settore con numeri concreti. Ha ricordato che oltre 200.000 spettatori hanno partecipato ai suoi spettacoli, mentre i contenuti social della compagnia hanno raggiunto più di 65 milioni di visualizzazioni.

Molte istituzioni culturali europee hanno preso posizione. Sui social sono arrivati commenti e inviti al dialogo da parte dell’Opera di Roma, del Teatro alla Scala di Milano, del San Carlo di Napoli, del Teatro La Fenice di Venezia. Anche l’Opera di Zurigo, l’Opera di Vienna, l’Opéra de Paris e il Bayerisches Staatsballett si sono fatti sentire. Persino il celebre ballerino Roberto Bolle ha partecipato alla discussione online.

In mezzo alle critiche, qualcuno ha scelto invece la via dell’ironia. La Seattle Opera ha sfruttato la polemica per promuovere una rappresentazione della Carmen, offrendo uno sconto del 14% sui biglietti con il codice promozionale “TIMOTHEE”.