Quanto guadagna chi vince oro Olimpiadi Milano Cortina 2026

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Vincere l’oro a Milano Cortina 2026: ecco quanto si guadagna davvero

Team | Febbraio 9, 2026

Milano-Cortina 2026

Quanto vale la medaglia d’oro a Milano-Cortina 2026

Quanto guadagna chi vince l’oro alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026? Premi in denaro, cifre del CONI e differenze tra le Nazioni: ecco tutti i dettagli.

Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: il CIO non paga premi in denaro

Con le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 in corso, cresce la curiosità non solo per le gare e i protagonisti, ma anche per un aspetto spesso poco chiaro al grande pubblico: quanto guadagna chi vince una medaglia d’oro olimpica.

La risposta non è unica, perché il compenso varia da Paese a Paese e dipende esclusivamente dalle scelte dei singoli Comitati Olimpici Nazionali. Vediamo quindi quanto vale davvero un oro olimpico a Milano Cortina 2026, partendo da un punto fermo.

È importante chiarirlo subito: il Comitato Olimpico Internazionale non prevede alcun premio economico per gli atleti che salgono sul podio. Le medaglie olimpiche rappresentano un riconoscimento sportivo e simbolico, non economico. I premi in denaro, quando esistono, vengono quindi interamente finanziati dai Comitati Olimpici Nazionali o da programmi di supporto statali.

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Quanto guadagna un atleta italiano che vince l’oro a Milano Cortina 2026

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Per quanto riguarda l’Italia, il riferimento è il CONI. Come riporta Sky Sport, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha stabilito un premio di 180.000 euro per ogni medaglia d’oro, senza alcuna distinzione tra Olimpiadi Estive e Invernali.

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Una novità storica riguarda il regime fiscale: come annunciato dal Andrea Abodi, per la prima volta nella storia questi premi saranno esentasse, permettendo agli atleti di incassare l’intero importo.

In termini internazionali, 180.000 euro corrispondono a circa 213.000 dollari, una cifra significativa, ma lontana dai premi più alti al mondo.

Le Nazioni che non pagano alcun premio olimpico

Non tutti i Paesi scelgono di incentivare economicamente i propri atleti. Nazioni come Regno Unito, Norvegia, Svezia e Nuova Zelanda non riconoscono alcun premio in denaro a chi vince una medaglia olimpica, puntando esclusivamente su contratti di sponsorizzazione e supporti federali.

È una scelta culturale e sportiva che privilegia il valore simbolico della medaglia rispetto al ritorno economico immediato.

Chi paga di più: il podio delle Nazioni più generose

All’estremo opposto ci sono Paesi che offrono premi molto elevati. Sul podio delle Nazioni che pagano di più per un oro olimpico, stando a Forbes, troviamo:

  1. Singapore: circa 660.000 euro (circa 787.000 dollari)
  2. Hong Kong: circa 645.000 euro (circa 768.000 dollari)
  3. Polonia: circa 298.000 euro (circa 355.000 dollari)

Alcuni Paesi affiancano ai premi in denaro anche riconoscimenti alternativi, come automobili di lusso, appartamenti, viaggi, diamanti e, in casi diventati virali, persino mucche, come accaduto proprio in Indonesia.

Un dettaglio importante: il premio è individuale

Un aspetto spesso ignorato riguarda l’assegnazione del premio: il compenso è riconosciuto al singolo atleta e non alla medaglia. Questo significa che negli sport di squadra, come curling o biathlon, ogni componente del team incassa l’intero importo, senza divisioni.

In conclusione, vincere l’oro alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 può valere da zero a 1 milione di dollari, a seconda della bandiera che si rappresenta. Un dato che racconta bene quanto il valore economico dello sport olimpico sia ancora profondamente legato alle politiche nazionali.