Morbo K, anticipazioni seconda e ultima puntata del 28 gennaio su Rai 1: il rastrellamento del Ghetto, il Reparto K e il disperato piano per salvare gli ebrei.
Morbo K, anticipazioni 28 gennaio: il rastrellamento del Ghetto e la fuga disperata
Dopo il forte impatto emotivo della prima serata, Morbo K – Chi salva una vita salva il mondo intero si avvia verso il suo epilogo. La seconda e ultima puntata, composta da due episodi, va in onda mercoledì 28 gennaio in prima serata su Rai 1 e promette momenti di altissima tensione, ispirati a una delle pagine più drammatiche della storia italiana.
La fiction, diretta da Francesco Patierno, entra nel cuore del rastrellamento del Ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, mostrando le conseguenze più tragiche dell’occupazione nazista e il coraggio silenzioso di chi ha scelto di salvare vite a rischio della propria.
La seconda ed ultima puntata di Morbo K, stando alle anticipazioni, si apre durante il rastrellamento del 16 ottobre 1943, quando i nazisti sigillano il Ghetto e iniziano le deportazioni. Silvia e Pietro, nascosti, assistono impotenti alla violenza dell’operazione. È Pietro a convincere la giovane a fuggire verso l’Ospedale Fatebenefratelli, ormai diventato l’ultimo rifugio possibile.
Nel frattempo, il Professor Prati mette in guardia gli ebrei nascosti nel Reparto K: l’efficacia del finto “Morbo K” dipende dalla loro capacità di simulare i sintomi di una malattia letale, convincendo i nazisti a non avvicinarsi. Il piano si basa su un inganno tanto semplice quanto geniale.
Parallelamente, la famiglia Calò riceve l’ordine di evacuazione con soli venti minuti di preavviso. In un gesto disperato, Ester riesce a nascondere il piccolo Marcolino, salvandolo dalla deportazione prima di essere caricata sul camion insieme a Ugo e al nonno Mosè. Pietro tenta invano di fermare la deportazione, ma coglie il messaggio cifrato di Ester: salvare il bambino è ora la priorità assoluta.
Entra nel canale ufficiale WhatsApp di Daninseries Seguimi sul mio profilo ufficiale InstagramL’ispezione nazista e il destino del Reparto K
Clicca qui per unirti al canale ufficiale WhatsApp di Daninseries: tutte le news in un unico posto sempre con te.Il momento più teso della serata arriva quando il Colonnello Kappler ordina un’ispezione immediata all’Ospedale Fatebenefratelli. Il soldato Dannaeker, protetto da una maschera antigas, entra nel Reparto K, dove i rifugiati, guidati da Pietro e Silvia, mettono in scena i sintomi del presunto morbo.
La messinscena funziona: terrorizzato, il soldato si ritira, consentendo al piano di Prati di superare l’ennesima prova. Tuttavia, la minaccia non è finita. Una nuova ispezione incombe e rende necessaria una evacuazione urgente. A questo punto, il Dottor Sorani propone un ulteriore e rischiosissimo stratagemma, l’ultima possibilità per salvare le persone nascoste sull’Isola Tiberina.
Un finale carico di tensione e memoria storica
La seconda e ultima puntata di Morbo K chiude il racconto con ore decisive, in cui ogni scelta può fare la differenza tra la vita e la morte. La fiction restituisce il senso di paura, coraggio e solidarietà che ha caratterizzato uno degli episodi più drammatici della storia di Roma.
Il “Morbo K” rappresenta uno dei più straordinari esempi di resistenza civile durante l’occupazione nazista. Un finale intenso, che invita alla memoria e alla riflessione, e che rende questa produzione uno degli eventi televisivi più significativi della stagione.