Once Upon A Time 6×13 – Recensione – L’amore di un padre

2Il sacrificio di Rumple nel passato e nel presente

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Questo episodio di Once Upon A Time ci ha portati molto indietro con gli anni, anzi con i secoli, ai tempi della guerra degli Orchi. E per raccontare i fatti di Rumple è stato usato Beowulf, un altro iconico personaggio modificato rispetto alla conoscenza comune.
Comunque quello che importa è lo scopo della puntata e cioè mostrare un Rumple padre molto diverso a quello visto finora.


I fatti li conosciamo non c’è bisogno di spiegarli, quello che interessa è il messaggio.
Rumple non è diventato cattivissimo una volta diventato Dark One e questo è già stato spiegato con Emma la scorsa stagione (e lei addirittura è totalmente pura, quindi figuriamoci se poteva diventare subito una spietata sanguinaria).
Il Rumple oscuro dei primi tempi è un uomo che vuole dimostrare di essere migliore agli occhi di suo figlio, vuole essere il suo eroe. Ed è palesemente buono quando usa la sua magia nera per uccidere gli orchi e salvare il villaggio. Il Rumple di un secolo dopo avrebbe lasciato che morissero tutti.
Lui fa del bene, ma lo fa con la magia e comunque la gente ha paura di lui. Ma suo figlio è la sua forza e con grande sforzo è pronto a rinunciare alla magia e secondo me ci sarebbe anche riuscito.
Ma quel pugnale è qualcosa di atroce in mano a chiunque. Io lo vedo sempre come l’anello del poter del Signore degli Anelli, può logorare anche il cuore più puro. E così fa con Bae. Quell’innocente ragazzo è soggiogato da una tale potenza (ricordiamoci sempre la quinta stagione ed Excalibur) e cambia. Quello non è più il dolce Bae, ma qualcun altro.

E Rumple fa la cosa più giusta e più umana e affettiva che ci possa essere: dà a suo figlio una vita migliore. Lui ha sbagliato, è caduto nella trappola del potere, lui è stato debole. Ma non permetterà mai che suo figlio diventi oscuro e si macchi di simile atrocità. A costo di essere odiato dal suo stesso figlio, lui lo salva e lo protegge.

E la stessa cosa la fa anche nel presente, con Gideon. Da qualche tempo abbiamo visto Rumple essersi reso conto di aver sbagliato tutto, di aver toccato il fondo, perdendo tutto. E adesso quindi ha davvero una grande forza per risalire e dimostrare che può farcela.
Ed è normale, come sempre detto in Once Upon A Time, che alla fine tutto porta ai figli, al rapporto genitore-figlio.
Anche a Storybrooke non può permettere che Gideon si macchi di una tale oscurità, non può succedere che diventi ciò che la Fata Oscura vorrebbe. Ed ecco che di nuovo si sacrifica.

È molto bello vedere che alla fine lui collabora con tutti, anche se per il momento i personaggi sono un po’ divisi. In ogni caso questa volta lui non se ne sbatte.
Inoltre penso che in questo show il vero cattivo non siano vari personaggi cattivi che abbiamo visto, ma proprio l’oscurità. Credo che sia questa quella che alla fine dovranno davvero combattere.

Ma passiamo ai fiori d’arancio…

1 COMMENTO

  1. Secondo il mio modesto parere, è perché è stata cambiata la destinazione della messa in onda. Prima era Sky adesso netflix. Il cambio è non sottovalutare ai fini dello share.

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