The Catch: l’ennesimo successo di Shonda o potenziale flop? 

Potete vedere questo articolo come uno degli ennesimi incontri della nostra grande famiglia che, al pari degli AA, si riunisce immancabilmente nel momento in cui le parole “nuova serie di Shonda” esplodono nell’etere.
The Catch è l’attuale brillante ultimogenito di Shonda Rhimes, e noi potremmo aver bisogno di piccolo aiutino per gestirlo:

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Sì, grazie, Quinn Perkins.
La serie, trasmessa il giovedì sera da ABC al posto dell’appena andato in pausa HTGAWM, vede come protagonista Alice Vaughan, per un soffio non Hall, investigatrice privata, schifosamente ricca, incredibilmente bianca, calamita per la sfiga dal minuto 7 e invischiata in prima persona nel più grande caso di frode di Los Angeles, dal momento in cui Mister X, colui che ha rubato milioni a coloro che hanno assunto Alice per fermarlo, non è nient’altro che il suo fidanzato. Aggiungiamoci che Alice, venuta a scoprire il tutto esclusivamente dopo la dipartita di Christopher, rifiuta l’aiuto dell’FBI per mantenere alto l’onore e si lancia nella ricerca con il solo aiuto dei suoi colleghi: ecco scritto il pilot di The Catch. Seriamente. Non c’è altro.

 

“Sembra così triste.”

“E’ innamorata.”

“Perché è così triste?”

“Perché prima o poi finisce.”

“Lui non sembra avere dubbi.”

“Lui non mostra gli occhi. Ma solo perché finirà non significa che non sia amore.”

Se in HTGAWM il distributore automatico di spoiler è Laurel Castillo, qui la colpa viene spartita tra Alice e il ladro di quadri che, a inizio puntata, ci riassumono tutto ciò che succederà nei minuti successivi. Ma meglio andare con ordine.
Che dite, giochiamo?

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[Prima di scrivere qualsiasi cosa e di intraprendere il tortuoso sentiero del paragone del neonato di Shonda con i capisaldi della tradizione del giovedì sera americano, devo fare una tragica confessione che genererà panico per le strade: non seguo Grey’s Anatomy. Per una cosa come tre milioni di motivi. Prendiamo la mia mancanza come un divertentissimo (ma dove?) gioco: leggete la recensione e, alla fine, confermatemi se ciò che posso affermare nel legame tra Scandal, HTGAWM e il nuovo The Catch, si può riscontrare anche in Grey’s Anatomy.
]

 

Come quando da piccolo ti insegnano ad andare in bicicletta per prima cosa ti dicono di utilizzare entrambe le mani per non perdere l’equilibrio, allo stesso modo una volta approcciato ad una serie di Shonda puoi già predisporti mentalmente in modo tale da aspettarti determinati punti cardine.

LEI

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Ho visto solo quaranta minuti di The Catch, eppure se penso ad Alice posso già sparare a raffica immagini chiave. Quadri. I quadri sono il mezzo attraverso cui Shonda ci racconta il rapporto tra Alice e la realtà. Gelato. Alice ama il gelato, ama il suo fidanzato, ama l’intimità. Occhi. La scelta di affidare il ruolo alla bellissima Mireille Enos è intelligente non soltanto per le sue indubbie capacità recitative: Alice è leggermente strabica. Non vorrei farla troppo romanzata, ma appena l’ho vista ho pensato a Pirandello e allo strabismo di Mattia Pascal: lui vede in modo diverso dagli altri, vede ciò che altri non vedono. La forza di Alice sta proprio lì: solo lei ha la chiave per trovare il quasi marito, gli altri non possono fare altro che aiutarla una volta che è riuscita a leggerla.
Alice è fondamentalmente fatta per piacere. Olivia e Annalise non sono fatte per piacere, ed è proprio per questo che finiscono per piacere.
Alice non è una traditrice. Olivia è fin da subito l’amante del Presidente, Annalise è entro i primi quaranta minuti divisa tra Nate e Sam. Alice ha l’occasione di tradire già alla prima scena, con il ladro di quadri, ma pazienta di essere tradita.
Alice è la vittima degli eventi, in maniera tanto devastante da farci inavvertitamente pensare che se questo è il pilot e lei già soffre così risulterà difficile persino a Shonda mantenere la media per tutta la stagione. Olivia e Annalise soffrono, sì, ma si è più proiettati verso l’immediato rialzarsi piuttosto che verso il cadere senza accorgersene.
Altro, se non il principale, grande step che allontana Alice dalle altre è il suo non essere la boss: è senz’altro scaltra, ma non è un terminator, è brava nel suo lavoro, ma non abbastanza da emociparsi dalle dipendenze di qualcuno.
Praticamente, in The Catch, l’Olivia/l’Annalise c’è, ma non è Alice: è Christopher.

 

LA SQUADRA

Che sian Keating 5, OPA o medici del Seattle Grey’s, dietro ad ogni donna di Shondaland c’è un grande team: The Catch non sfugge alla regola mentre il team, tanto per cambiare, sfugge alle regole che è pagato per far rispettare. In pratica ci troviamo davanti alla versione 2.0 degli associati di Olivia Pope: lavagne su cui riassumere il caso del giorno, componente politically correct che amiamo sempre presente e l’immancabile tavolo intorno al quale possono riunirsi a mangiar torte.
Valerie è la boss, nonché migliore amica di Alice, con la quale il rapporto è quel pungente e severo sufficiente per targarlo Shondaland: Abby Wheelan.
Di Danny non sappiamo granché, se non che in passato ha manomesso prove prima dell’arrivo della polizia e che il suo rapporto con la nuova sarà complicato: Harrison Wright.
Sophie è la nuova recluta, a mio parere la più promettente in quanto come noi, Alice e colleghi non sanno nulla del suo passato e dei segreti che potrebbe nascondere: Quinn Perkins. Se poi c’aggiungiamo la vena da hacker, possiamo urlare al cielo PICCOLA HUCK.

 

L’ANTAGONISTA

Ciò che Shonda sa fare meglio di qualsiasi altra cosa è farci piacere ciò che è scorretto. Ci sono personaggi cattivi che Shonda ci fa odiare, se vuole, e personaggi cattivi, che nella maggior parte dei casi han fatto cose peggiori degli altri, di cui Shonda ci fa innamorare.
Frank e Bonnie sono assassini, eppure li adoriamo, non c’è un secondo di Scandal in cui Mellie sia potuta risultare simpatica, eppure è uno dei miei personaggi preferiti di tutte le serie tv; poi ci sono gli Eli Pope, le Rebecca Sutter, i Wallace Mahoney, gli Hollis Doyle, che crocifiggeremmo senza ritegno (io Rebecca no, ma sono un caso a parte).
Christopher Hall ricade sicuramente nella categoria da salvare, e anche solo la musica di Pitbull sulle note della quale si presenta non può guidarci da nessuna parte se non verso il provare simpatia per lui. Christopher passa tutto l’episodio a sbagliare, a scegliere la donna sbagliata, ad agire per la causa sbagliata, a prendere le decisioni nel momento sbagliato, ma sbaglia dal punto di vista dello spettatore, del giusto, del bene, perché per quanto è stato detto di fare a lui, non sbaglia un colpo, se togliamo l’inciampo finale collegato all’amore – nascosto, ma c’è – per Alice.

 

LA COPPIA

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Lei ama lui, lui ama lei, ma non possono stare insieme.
Olivia ama Fitz, Fitz ama Olivia, ma lui è il Presidente e ha già una First Lady.
Annalise ama Nate, Nate ama Annalise, ma tra Sam, Nia e Eve c’è sempre stato un terzo incomodo.
Alice ama Christopher, Christopher ama Alice, ma lui è un truffatore in combutta con l’amante inglese di cui non ho sbatti di googlare il nome.
Tutto questo finirà, come da copione, per dilaniarci.

 

LA SOFFERENZA

Se siamo tutti qui lo dobbiamo solo ad un unico motivo: siamo masochisti.
Temprati dal fuoco di mille tragedie, siamo qui, i soldati di Shonda, pronti a prenderci dritti sul cuore tutto ciò che that bitc* abbia già intenzione di scagliarci contro.
Pensateci: abbiamo visto un solo episodio e Alice è già passata dall’essere ricca, felice e quasi sposata all’essere abbandonata, tradita, derubata da ogni punto di vista, passando per un abito da sposa indossato davanti allo sposo che farà parlare le vecchiette superstiziose che ci sono in noi per anni. Credo che il vero motore che innescherà la macchina chiamata “miss Vaughan” sia stato progettato al quarantaduesimo minuto di pilot: let’s play.
Il riscatto finale c’è: Alice non è una perdente, rischia di esserlo ma trova il modo di risorgere, solo non completamente. Comunque sia, la tipa inglese è in collera a fine episodio e il furto non va a buon fine: questo basta per farci sorridere.

 

Momenti random degni di nota:

– Questa è pesa.

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– Agli indecisi che non sanno se iniziarlo.

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– E’ questo il momento in cui mi sono innamorato della Nuova: leggendo il labiale capisce gli accenti.

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– Di Alice mi piace la psicologia à la Aria Montgomery: un uomo mi tradisce? Molto bene: spacco tutto ciò che di suo riesco a raggiungere.

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Gli ascolti del pilot di The Catch non sono stati una meraviglia: 5.8 milioni di telespettatori totali e una demo di 1.2, contro la media di 6.2/1.9 di HTGAWM, alla stessa ora. 
Perché? I problemi alla base di The Catch, a mio parere, sono quattro:
– la gente si è stufata di soffrire a causa di Shonda. Troppo romanzata, scartiamo questa ipotesi;
– basically sa un po’ di già visto, e lo possiamo affermare anche solo leggendo la trama a sommi capi, per poi approfondire il discorso sui punti che ho esposto sopra;
– si può individuare un minimo di faciloneria di fondo che non siamo abituati a farci servire da un TGIT: “scappiamo, andiamocene, lasciamo tutto tra dieci minuti” “ok”. Davvero? In Gossip Girl, forse.
– l’assenza di veri colpi di scena. Se qualcuno di voi non ha guardato l’episodio e sta leggendo questo articolo, non sta trovando alcuno spoiler: seriamente qualcuno di noi è rimasto sorpreso al vedere che Mister X, inquadrato per un quarto d’ora, non fosse il fidanzato di Alice, lasciato nell’ombra fino al momento della rivelazione? Sarà che siamo ancora al pilot e probabilmente necessita di qualche episodio per ingranare, ma se siamo abituati agli sfarzi della 1×01 di HTGAWM, il confronto non regge.
E’ per questi motivi che a questo pilot non posso dare più di 7.

Lo continueremo a guardare? Ovvio.
 Perché? Perché sempre di Shonda si tratta.
Diamogli tempo: chi segue Scandal può confermare che non tutti gli show nascono come HTGAWM. Alcuni necessitano di un minimo di tempo in più.
Vi aspetto su twitter (@DavideScarde) per sapere come vi è sembrato l’episodio, se la pensate come me e, non dimenticatevi, se ciò che ho notato riguardo The Catch e gli altri show di Shonda vale anche per Grey’s Anatomy.
Non so con esattezza tra quanti episodi scriverò un ulteriore articolo sullo show ma state tranquilli, non sparirò come Christopher.
Grazie per avermi letto!

-D

DAVIDE QUADRATO

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