Teen Wolf 6×03 – Recensione Sundowning

TEEN WOLF 6X03

Bentornati a Beacon Hills ragazzi, un altro episodio di Teen Wolf entusiasmante con belle sorprese e tanta carne messa sul fuoco a cuocere.

Tra il padre dello sceriffo e le rivelazioni sul nuovo professore, la tensione è stata mantenuta alta e la curiosità di sciogliere tutti i nodi cresce, e siamo solo al terzo episodio!!!

La domanda però che vorrei porre innanzitutto è: Dylan dove sei?

Ok che Stiles è stata fatto fuori e dimenticato, ok che Dylan è tipo impegnato in mille altri progetti, ma ogni tanto abbiamo bisogno di vedere anche solo un suo riflesso, di sentire la sua voce. Non c’è Teen Wolf senza Stiles, e per questa serie abbiamo già sofferto troppo l’assenza di alcuni personaggi fondamentali (se state pensando a Kira, abbandonate questa recensione subito). Anzi, abbandonate la serie.

Scherzi a parte (mica tanto scherzo poi), iniziamo con l’elemento dominate di questa puntata che distoglie un po’ l’attenzione sulla ricerca di Stiles (senza però trascurarla minimamente) per dividere la plot in due e concentrarsi anche su un altro personaggio: il professore.

NAZI WAREWOLF

C’erano stati molti rumors riguardo la storia di un werewolf nazista che presto si sarebbe presentato a Beacon Hills ed era abbastanza logico che fosse il nostro professore ad incarnarlo. Non poteva certamente essere stato messo li solo per deliziare le donzelle, e due erano le cose: o era a capo della Caccia Selvaggia, o era questo leggendario lupo di cui si sentiva parlare.

Ciò non esclude l’ipotesi che le due cose siano collegate, ma speriamo di no. Anche perchè la storyline sul lupo nazista mi sembra già forte di suo senza aggiungere elementi, e ha già posto molte domande.

Anzitutto abbiamo scoperto che si nutre della ghiandola pineale, che si trova al centro esatto del cervello. Spero di non essere l’unica a non averne mai sentito parlare prima, fatto sta pare che qui risieda l’anima di tutti. La domanda quindi è: il professore si nutre di anime? Ci sono tantissime leggende nel mondo fantasy riguardo ciò, ma per quale motivo lui lo farà?

Inoltre ogni tanto sembra avere flshback del suo passato: a me sembra l’ambientazione della scorsa stagione, legata ai Dottori e alle Chimere. Penso che però per risalire a lui bisogni andare ancora più indietro nel tempo, probabilmente è un superalfa bicentenario!!!

SENZA STILES NON SI PUO’

Jeff ci ripropone anche in quest’episodio lo stato d’animo del nostro pack senza Stiles. La scelta è ricaduta su suo padre ed è stata quindi introdotta la storyline di nonno Stilinsky, che ho apprezzato veramente molto.

Il titolo dell’episodio, “sundowning”, rappresenta proprio la perdita delle funzioni cognitive che le persone perdono al calare del sole, ma qui succede l’esatto opposto.

Il nono di Stiles, chiuso in una casa di riposo per demenza senile, al calare del sole affronta suo figlio e perfettamente lucido gli rinfaccia di piangere troppo per la moglie morta e di stare dietro a quel buono a nulla di suo figlio. A parte l’aver definito Stiles un buono a nulla, qui mi è partito l’applauso proprio spontaneo.

A quanto pare la caccia selvaggia non riesce a cancellare i ricordi proprio da tutti. Poco importa se in questo caso è un vecchio colpito da demenza senile ad aver ricordato Stiles, resta comunque l’indizio che la cancellazione dei ricordi non è perfetta ne permanete.

Ho adorato anche la scena finale tra Scott e lo sceriffo: entrambi con un tormento nel cuore e la consapevolezza che sfugge qualcosa a loro molto caro. Il momento in cui lo sceriffo ha ricordato qualcosa che lui crede un sogno, la scena in cui discute con Claudia della possibilità di avere un figlio maschio e di come chiamarlo, mi ha commosso.

Non importa come lo chiameremo, per tutti sarà comunque Stiles“.

Credo che nel momento esatto in cui Scott e gli altri si ricorderanno di lui piangerò.