How to Get Away with Murder 3×14/15 – Finale con botto

1Chiamate i soccorsi: Davide dopo questa recensione potrebbe non riprendersi mai più.

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Ti risolvo il dilemma, Connor: era il mio cuore.
Non riesco a capire come la mente umana possa partorire finali di stagione doppi così intensi e al tempo stesso non ho idea di come farò a parlare della montagna di “sticazzi” che sono stati proferiti in ottanta minuti: io la recensione ve la scrivo, però come minimo domani mi aspetto che Emma Stone faccia il mio nome agli Oscar.
Una sola incredibile stima: zero cadaveri. Meno male aggiungerei, perché ho temuto per il signorino qua sopra almeno otto volte.

 

THAT NIGHT

Ora ci è chiaro perché non siamo riusciti a prevedere #WhoKilledWes: non era prevedibile.
Dopo essere uscito dalla centrale, aver incontrato Delfino Curioso e essere stato lasciato a casa di AK da Nate, Wes è stato sedato e soffocato da Dominick, amico della famiglia Castillo (per un attimo ho creduto fosse il fratello di Laurel esiliato in Venezuela e nominato nella 3×03) e incaricato di uccidere Gibbins dal padre di Laurel.
Quello che non riesco assolutamente a capire è il movente. Subito ho pensato che papà Castillo avesse assoldato il giardiniere di casa Cooper a causa della gravidanza di Laurel, ma è impossibile, perché lei stessa ha scoperto della sua situazione dopo l’incendio. Propongo un nuovo programma su Real Time: non sapevo di essere incinta ma il mio papi sì.
Poco dopo l’omicidio, Connor smette di darci dentro con Thomas, ascolta il messaggio di Annalise, raggiunge casa Keating, trova Wes, cerca di rianimarlo, gli spezza le costole, sente puzza di gas e scappa appena prima dell’arrivo di Laurel, salvandosi dall’esplosione per un pelo e passando davanti alla macchina di Dominick.
Resta un grande interrogativo in sospeso: chi è stato chiamato da Wes, quando in taxi si è presentato come Christophe? Ci manca qualche tassello. Ancora.

 

CASO KEATING

Parli di uno psichiatra tipo?
That night Wes ha lasciato un messaggio in segreteria (ma whatsapp in America ce l’hanno?) dicendo di voler evitare che lei venisse incolpata dell’omicidio di Sam e di Rebecca per suoi errori; ora sappiamo che AK voleva che Oliver pulisse il suo telefono per difendere Wes, mossa che, dopo la perquisizione dell’appartamento di Oliver suggerita da Connor – che comunque pensava che non ci fosse nulla di compromettente sulla chiavetta -, si rivela essere inutile. Infatti è proprio grazie al messaggio di Wes che Annalise convince Denver a incolpare lui degli omicidi di Sam e di Rebecca, facendo cadere le accuse contro di lei.
Parentesi fondamentale che è stata aperta grazie al caso Keating nel finale è quella sul passato di Laurel: Connor era disposto a confessare la sua implicazione negli avvenimenti di quella notte, ma Annalise fa raccontare a Laurel – vittima dell’incendio – la sua storia, senza sapere che Denver fosse al corrente di bugie sul suo passato. La Castillo è stata rapita, ma ha detto alla sbarra di aver mentito sul suo rapimento per proteggere suo padre: in due parole, che casino.

 

CASO MAHONEY

Mellie Grant e Olivia Pope, vi sto pensando tantissimo.
Il capitolo Mahoney viene riaperto grazie al rilascio di Charles per caduta delle accuse contro di lui e grazie all’invito a pranzo di Annalise a Sylvia. Con le parole di AK pregne del dolore che non l’ha mai abbandonata per la perdita del figlio causata dai Mahoney la verità riguardo il padre di Wes viene alla luce: Rose era stata stuprata da Charles stesso.
Sentito questo spoiler da AK, Laurel diventa una iena decisa a vendicare Wes e raggiunge Charles a New York con una pistola: attenzione, sta per arrivare un punto di domanda. Perché Dominick si trova casualmente nel punto in cui Laurel stava per sparare a Charles? E’ stato mandato da papà Castillo per proteggerlo? Il che fa entrare nella rosa dei coinvolti nell’omicidio di Wes i Mahoney stessi?
Il ruolo di filo conduttore di Dominick mi sta confondendo parecchio.

 

CASO DENVER

A casa mia questo è uno SBEM.
Il procuratore distrettuale Denver si rivela essere la fonte anonima che la notte dell’incendio ha indicato alla Polizia Annalise come artefice dell’accaduto. Il motivo? E’ un infame. Prove che possono accreditare la mia affermazione? La modalità con cui l’abbiamo scoperto e le immediate conseguenze: mai ammanettare Connor Walsh se non si tratta di bondage.
Nell’esatto momento in cui Connor decide di costituirsi dietro immunità, Asher decide di chiamare il numero sconosciuto che ha contattato Prezzemolina la notte dell’incendio e il giorno della crematura di Wes, facendo scoprire a Walsh il prepagato usato da Denver per incastrare Annalise; da lì in poi Connor ha subìto una serie di torture cinesi, tipo il morso spavaldo del panino, i riferimenti a Sam Keating e l’avere amici furbi ma non abbastanza da SEGUIRE LO STRAMALEDETTO PROCURATORE, che lo fanno entrare di diritto negli eroi di guerra dello Stato.
Ora attenzione, perché la faccenda si complica: il telefono di Wes, usato per ricattare Connor, è passato a Denver grazie a Dominick, l’assassino, che l’ha prelevato dalla scena del crimine. Ciò significa che Denver è implicato nei tramaci del padre di Laurel e di Charles Mahoney, entrambi in contatto con Dominick.
La faccenda si conclude con il rilascio di Connor e la caduta del caso contro Annalise per una sola ragione: AK è troppo badass per essere vera.

 

KEATING 5

La scena tra Connor ed Annalise nella camera da letto è stata una delle mie preferite della stagione e sono più che sicuro che abbiano aiutato gli altri spalmati sulla porta per origliare.

 

CONNOR

PRENDI ME. SCEGLI ME. AMA ME.
Sapete benissimo che amo Connor Walsh dal minuto uno del primo episodio, ma credetemi, non l’ho mai fatto intensamente quanto ieri, soprattutto perché Jack Falahee si è piazzato tra i migliori attori del finale dando, credo, la sua migliore performance nello show. Che le mie scene preferite del doppio episodio vedano lui come protagonista non è e non può essere una coincidenza:
Connor corre per strada e io dopo il primo fotogramma già in fiamme tipo le carcerate di Orange is the New Black quando vedono il muratore per la prima volta;
Connor fronteggia Annalise e il rispettivo perdono per le bugie e le male parole scambiatisi, non so se faceva più rumore il mio cuore o il biascicare di AK;
Connor in lacrime di fronte agli altri, Laurel che lo invita a suicidarsi senza sapere che c’ha provato poco prima, io che la insulto in spagnolo;
Connor e i selfie, commento tecnico NO VA BE’;
Connor a casa di AK that night, i suoi tentativi di salvataggio per Wes e i miei “sei troppo buono, ti amo”.

 

OLIVER

Oliver oggi c’ha insegnato quello che bisogna fare quando il tuo fidanzato viene trattenuto in posti contro la sua volontà, ovvero preoccuparsi, ricordare a tutti che la prerogativa numero uno ce l’ha lui, parlare di pedopornografia realizzare che l’amore vero non va fatto aspettare, fargli una proposta di matrimonio appena prima delle cosacce. Ho inciso su una enorme pietra conservata nel mio androne il nome di tutti quelli che nella 3A hanno insultato e maltrattato Oliver: vi tengo d’occhio.
Adesso non mi resta che pregare che Shonda non faccia La Bastardata e che un anello di fidanzamento campeggi sull’anulare di Connor da settembre in poi, perché sono pronto a fare l’Atlantico a nuoto per linciarla dopo un’attesa vana di sette mesi. Non ridete, sono serio.

 

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