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Grey’s Anatomy 14×03: Solo pianti per Amelia – Recensione

1Siamo giunti all’episodio di Grey’s Anatomy 14×03, riviviamo insieme tutti i momenti che più ci hanno straziato il cuore.

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Grey's Anatomy 14x03

Non potevo che cominciare così questa nuova recensione di Grey’s Anatomy 14×03. Ormai è innegabile: Shonda Rhimes ci ha preparato al peggio, sempre e comunque. Tutti i personaggi potrebbero contrarre malattie, avere tumori, esplodere, essere investiti o coinvolti in una sparatoria da un momento all’altro.

Tant’è che quando ho sentito la parola “benigno” riguardo al tumore di Amelia mi sono guardata intorno con fare circospetto cercando di capire dove fosse l’inganno. Pare non ci sia, sebbene questa trovata del tumore ad hoc per spiegare gli incostanti comportamenti della Shepherd un po’ mi fa storcere il naso. Ci siamo già dimenticati della questione non-voglio-bambini? Possiamo davvero dire che quanto successo con Hunt sia tutto collegato a questo? Vogliamo far davvero passare Amelia per una persona che ha perso il controllo di se stessa per via della malattia? Bah… Siccome però non voglio entrare in polemica contro la Rhimes un’altra volta taglio corto così:

Grey’s Anatomy 14×03

Staremo a vedere come si rimetteranno le cose a posto tra Amelia e Owen ora che questo pasticcio li ha portati a riavvicinarsi. Ci sono altri problemi in ballo tra di loro (vedi la già citata idea di metter su famiglia) e spero che questa volta Shonda li affronti di petto. Per quanto riguarda il commovente abbraccio finale con Mer, penso sia giusto che le due non si siano dette nulla e si siano affidate ai gesti: il loro rapporto è complicato e spesso a parole non riescono ad intendersi. Meglio i fatti per queste due.

Per quanto riguarda il capitolo “La sfiga di Amelia”, ho adorato tre cose: il mentore dal nome impronunciabile della dottoressa, l’apporto di Andrew De Luca e quello di Richard Webber. Per prima cosa, non so chi lui sia e da dove sia uscito, ma il maestro di Amelia mi è subito piaciuto come personaggio: forte, schietto e stronzetto in giuste dosi. Magari sparirà nel nulla o magari no, ma l’ho apprezzato. Ho poi trovato davvero esilarante il tentativo dello specializzando Andrew di passare l’informazione medica sottobanco a Maggie Pierce (il verbo “Ameliorare” è stato un tocco di classe…). Per quanto riguarda Webber, questo continua ad essere la stella polare del Grey Sloan. Dice e fa sempre la cosa giusta al momento giusto e riesce a gestire ogni tipo di crisi.

Domanda: quanti di voi ricordavano il suo microtumore al cervello operato da Derek? Perché io ero tipo:

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Ad ogni modo è sempre Richard ad essere stato protagonista di quella che, a mio modesto parere, si può ritenere una delle scene più esilaranti di tutta la serie. Ovvero questa, che non ha bisogno nemmeno di battute aggiunte:

Carina De Luca è apparsa praticamente tre volte in croce eppure tutte le volte mi ha fatto sorridere. Una ventata di aria fresca: una donna spudorata, sicura, sorridente, italianissima e passionale. Francamente come flirt per Arizona lo trovo molto più interessante rispetto alla (personalmente già dimenticata) Minnick.

E se vogliamo rimanere in tema romantico…

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