Grey's Anatomy 14x01

Grey’s Anatomy 14×01 e 14×02: recensione season premiere

2Grey’s Anatomy 14×01 – 14×02 recensione

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Grey’s Anatomy 14×01 recensione – Prima di iniziare questa doppia recensione, vorrei sottolineare una cosa che mi ha fatto correre un brividino lungo la schiena: siamo alla quattordicesima stagione di Grey’s Anatomy. 14. Uno. Quattro.

La prima volta che Grey’s Anatomy è andato in onda era il 2005.

Detto ciò, bentornati! Bentornarti fan di Grey’s, bentornati entusiasti che lo ameranno sempre e comunque, bentornati nostalgici del passato glorioso, bentornati delusi ma affezionati, bentornati Mer, Alex, Owen, Cristina

ah no.

Allora bentornati Nathan, Jo, Maggie, April, Eliza

Ah, no, no. Fermi tutti.

E’ proprio da qui che voglio partire, dopo le innumerevoli critiche da me mosse a questa tendenza a far entrare ed uscire personaggi senza dar loro spessore. Ci ricaschiamo subito e non fosse per Arizona che mi fa ridere col suo stato confusionale riguardo al ghosting la cosa stonerebbe ancor di più. Un’intera stagione dietro alla Minnick, alla sua voglia di rivoluzione, al suo far litigare tutti roba che nemmeno il Grande Scisma e poi… sparita.

Mi sento abbandonata persino io che non la apprezzavo particolarmente.

Questo perché la Rhimes probabilmente si sarà resa conto di averla tirata troppo per le lunghe e dunque, fuori una e dentro un’altra, tanto la Robbins rimorchia così facilmente che a volte mi chiedo come mai non sia un personaggio di Sex and the City.

La adoro, adoro Arizona, la sua sensibilità e la sua allegria. E se posso dirla tutta adoro anche la sorella di Andrew DeLuca, il suo studio sul cervello femminile e i litigi in italiano tra i due che mi hanno spiazzato. Per un attimo mi sono chiesta “ma sto vedendo Grey’s doppiato in italiano o c’è qualcosa che non va nel mio cervello?”.

Di cervelli in queste due puntate se n’è parlato parecchio, in realtà, tra interventi impossibili e inaspettate diagnosi di morte che non potevano di certo mancare una premiere di Shonda. Prima di arrivare a questo, però, facciamo un passo indietro. Ho voluto cominciare la recensione partendo da una piccola parentesi di leggerezza, perché il resto della storia ha tinte un po’ più cupe.

Ci eravamo lasciati con il ritorno di Meg Hunt, praticamente il primo personaggio nella storia della serie che torna dall’affollatissimo mondo dei morti rhimesiani. Gioia, stupore, dolore: tutto si è mescolato in un turbinio di emozioni che avrebbero condotto chiunque ad attacchi di panico, figuriamoci Owen. Il personaggio della sorella è ben costruito: è forte, simpatica, determinata e razionale. Ho adorato il suo bisogno di libertà e di individualità, anche quando si è confrontata a tu per tu con Meredith Grey (che ha dimostrato, come da lei sottolineato, di avere più palle di tutti…).

Proprio per Meredith vorrei spendere due paroline: a lungo la sua abilità medica è stata messa in ombra dal resto dei disastri che le sono successi, quindi mi è piaciuto vederla attiva su questo caso. E’ stata concentrata e decisa e non si è fatta sopraffare da tutte le implicazioni sentimentali possibili, anche quando Teddy Altman gliele ha fatte notare tutte.

Ah giusto, Teddy Altman. Per la serie “non sono morta e mi sento abbastanza audace da rimettere piede al Grey Sloan Memorial Hospital senza temere per la mia incolumità”, torna bella e arzilla come sempre “la persona di Owen”. Giusto il tempo di un limone extraconiugale e via.

Sappiamo tutti che la relazione Altman-Hunt ha sempre avuto tinte ambigue, ma ci è  andato bene così. Amici e un pizzico di qualche cosa di indefinito, ma pur sempre presenti l’uno per l’altro. Peccato che con un matrimonio a pezzi sulle spalle, la sorella resuscitata e il comizio delle comari Hunt a mettergli ansia, Owen non abbia proprio retto. E no, non lo sto giustificando.

Anzi, ho trovato incoerente e deboluccio il gesto di baciare avventatamente Teddy (ricordiamo questo viziuccio del tradimento quanto le cose si mettono male… e lo dico con tutto l’amore che provo per Owen eh…). Al di là di questo, la sua relazione con l’incasinata Amelia sta andando talmente a picco che Titanic scansati proprio.

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