Recensione | Thor: Ragnarok – Un nuovo eroe si affaccia all’orizzonte del cosmo

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Thor Ragnarok: Un eroe rinasce a nuova vita​

Mille domande arrivano ogni volta che si avvicina l’uscita di un film Marvel. Molte riguardano la continuità della maxi storia che gli Studios stanno progressivamente costruendo, altre il destino di personaggi che ormai sono entrati nel cuore degli spettatori. Il dio del tuono è uno di questi. Il nuovo capitolo Thor Ragnarok arriva dopo quattro anni dall’ultimo film dedicato al personaggio, che abbiamo rivisto in diverse occasioni con gli Avengers.

Se i primi due ci hanno mostrato le origini e una prima evoluzione dell’eroe, questa volta ci ritroviamo davanti a un personaggio più maturo e differente. Il film, infatti, rappresenta una tappa indispensabile del percorso di Thor è un ottimo preludio alla grande guerra che coinvolgerà l’universo.

Cambia l’ambientazione, che finora è stata sempre quella della Terra: dopo un breve momento sul pianeta, infatti, la storia si sposterà nel cosmo, tra Asgard e un luogo finora sconosciuto. Questo è anche il motivo per cui non vediamo Jane (Natalie Portman). Spoiler Alert: pare sia l’unica ragazza a essere in grado di lasciare un dio con le fattezze di Chris Hemsworth.

Thor Ragnarok Ambientazione

Il film ha inizio con Thor che fa ritorno ad Asgard, scoprendo l’inganno di Loki (Tom Hiddleston). Dopo aver ritrovato il padre grazie all’aiuto di Stephen Strange (in un breve e già anticipato cameo di Benedict Cumberbatch) i due si ritrovano in una brutta situazione: la morte del dio Odino, infatti, libera Hela (una formidabile Cate Blanchett), sorella maggiore di Thor nonché dea della morte.

La donna prende il proprio potere da Asgard, dove riesce a tornare grazie ad una mossa poco astuta di Loki. I due vengono sconfitti dalla dea e buttati fuori dal raggio del Bifrost.

Thor verrà ritrovato su Sakaar e verrà venduto come guerriero: per cercare di riottenere la sua libertà dovrà sconfiggere il campione, una nostra vecchia conoscenza. Di chi si tratta? Nientemeno che di Hulk! Il dio dovrà faticare per ritrovare Banner (Mark Ruffalo) e la sua missione sarà quella di tornare ad Asgard per salvare il pianeta.

Thor Ragnarok: Hela, intanto, ci porta nella mitologia

Hela, dal canto suo, ci rivelerà i retroscena della storia di Asgard, che attingono direttamente dalla mitologia norrena. Diversi sono gli aspetti del Ragnarok ripresi direttamente dalla tradizione e gli appassionati sapranno di sicuro individuarli e apprezzarli.

La storia della donna introdurrà anche le ormai estinte Valchirie, guerriere leggendarie e protettrici del regno. Tra esse ritroviamo Valkyrie, il nuovo personaggio di Tessa Thompson, che si dimostrerà fondamentale per Thor.

Thor Ragnarok Hela

Il film procede in modo tranquillo, maturando nello spettatore la consapevolezza che quello che ha di fronte è un personaggio differente da quello finora conosciuto. Non manca l’iconica frase “Io sono Thor, figlio di Odino” – ripetuta forse fin troppo spesso – ma a differenza dei film precedenti, questa volta è uno dei pilastri della storia stessa. Non tanto per le volte in cui viene detta ma con riguardo a quando non viene più proferita.

 

Il diciottesimo film Marvel è il ponte che ci condurrà a Infinity War e alla lotta contro Thanos: anche per questo motivo la maturazione inevitabile di Thor arriva a un punto di svolta, che ci fa intravedere l’erede al trono in una luce diversa.

Thor Ragnarok

Non solo, ma lo scontro con Hela non può essere considerato solo come la battaglia del bene contro il male, bensì anche e soprattutto come una sfida che vede il passato affrontare il futuro, la storia scontrarsi con ciò che verrà. Thor si colloca a metà tra i due poli, giungendo poi a compiere il suo destino e a ritrovare un se stesso diverso, cambiato è decisamente adulto.

È finita, dunque, la fase delle prove, dei test, delle dodici fatiche. Quello che ci troviamo davanti è un uomo che ha dovuto affrontare molto e che, finalmente, giunge a una più completa esistenza.

Hela, al contrario, diventa l’emblema della tradizione, del passato, della voglia di riscatto che, senza tener conto del tempo che avanza, rimane spesso insoluta e a bocca asciutta.

Non mancano i momenti esilaranti, che alleggeriscono la trama e faranno ridere e sorridere più e più volte. Questo si deve grazie ai personaggi non solo di Thor ma anche di Loki e Hulk, entrambi apprezzatissimi dal pubblico.

Il lato comico, inoltre, è necessario dopo un film come Civil War, che aveva ridotto l’ilarità per lasciare spazio a una seria spaccatura non solo tra i supereroi ma anche a livello socio-politico, come ben sappiamo.

Thor Ragnarok

Magistrale, seppur breve, come sempre l’interpretazione di un grande del cinema come Anthony Hopkins, spirito di saggezza e di morale all’interno della storia. Le poche apparizioni di Odino, ben studiate, rendono il personaggio ancora più incisivo, pronto a lasciare spazio a chi si troverà al suo posto. Nota di merito all’altro volto di Loki: la sorpresa, però, non ve la roviniamo.

A proposito di quest’ultimo, non possiamo negare che il processo di maturazione coinvolga anche il dio dell’inganno. Nonostante non smentisca la sua natura, Loki riesce anch’egli a trovare il suo posto nel mondo, senza abbandonare i caratteri che l’hanno reso uno dei personaggi più amati dal pubblico.

Thor Ragnarok è un film attuale, che dimostra quanto la propria volontà possa essere motore di cambiamenti forse impercettibili, che diventano risorsa e espediente capace di farci attraversare anche le fasi più buie dell’esistenza.

Nel mondo dei supereroi, naturalmente, è tutto più semplice anche per chi guarda, consapevole che l’eroe alla fine riuscirà a cavarsela. Riportando, in modo molto semplice, la questione alla vita di tutti i giorni, la speranza di “potercela fare” e di essere capaci a superare le avversità, lavorando duramente e immergendosi completamente nella determinazione, è un insegnamento quantomai utile al giorno d’oggi, che troppo spesso viene ignorato e sopraffatto da pigrizia e rassegnazione.

Ancora una volta la Marvel riesce a coinvolgere e ad appassionare anche chi, negli ultimi tempi, ha intravisto ridondanza e appiattimento nelle trame degli ultimi film: Thor Ragnarok diventa quasi un punto di arrivo del percorso dei singoli protagonisti che abbiamo finora incontrato. Un percorso che giungerà a compimento con Infinity War, che aprirà a una nuova e diversa visione del Marvel Cinematic Universe.

Sebbene dovrebbe essere superfluo dirlo, attendete fino alla fine. Quella vera!

Studente, scrittore, lettore incallito e musicista a tempo perso. Folle amore per la Disney fin da bambino nato con Il Re Leone. Passione inesauribile per Mamma Marvel fin da quando il modellino di Spider-Man ripeteva per giorni interi "È ora di entrare in azione". Blogger, aspirante sceneggiatore.