Teen Wolf 6×20 The Wolves of War – Recensione series finale

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Scrivere dell’ultimo episodio in assoluto di una serie che ti ha aperto il cuore è una cosa difficile, difficilissima. E’ un po’ come scrivere una lettera di addio a degli amici che ti hanno tenuto compagnia per tanti anni, come quando finisce il liceo e ti rendi conto che non rivedrai più quei visi che negli anni sono diventati cosi familiari, ad alcuni di loro ti sei affezionato in modo incondizionato e adesso senti già la loro mancanza, altri li hai odiati ma sai che c’è? Li sopporteresti volentieri ora che è tutto finito.

Ecco, Teen Wolf per me è stato odi et amo, alcuni personaggi hanno rappresentato una vera spina nel fianco, altri li ho amati incondizionatamente dal primo episodio, e anche se questa stagione ha avuto i suoi alti ma anche parecchi bassi, la malinconia dilaga in me già da parecchie ore.

Teen Wolf 6×20 The Wolves of War

L’episodio mi è piaciuto tanto, decisamente migliore dei precedenti ed in effetti mi è sembrato che Jeff abbia praticamente fatto una puntata con cui chiedere perdono per tutte le mancanze che ci sono state negli ultimi episodi. Ci è riuscito? In parte.

Il sipario cala sulla serie quindi è il momento della guerra a cui ci siamo preparati dall’inizio della 6b: i grandi ritorni, quelli di Derek e Stiles, sono stati già motivo sufficiente per applaudire, ma c’è di più.

Cominciamo dal fatto che esattamente al minuto 4, quando Scott e Chris sono insieme in macchina, ho sentito un arco scoccare e il sorriso di Allison che guarda tutto da lontano. Il mio cuore è andato in pezzi già li.

Pochi minuti ed ecco che Stiles fa il suo ingresso in scena, ho letteralmente gridato di gioia.

Può un uomo solo salvare una serie? Si, lui può, è bastato guardarlo per ricordare esattamente quando e come mi sono innamorata di Beacon Hills e dei suoi abitanti.

Può Derek Hale bastare per sconfiggere un esercito armato? A quanto pare si, perchè al suo arrivo tutti ritrovano le forse e si scatenano i nostri, dato che c’era, poteva togliersi la maglietta ma vabbè, lo perdono.

Rivedere il vecchio pack complottare attorno ad un tavolo mentre escogitano piani, con le battute di Stiles e la solennità di Lydia, mi ha portato indietro nel tempo quando tutto era perfetto (parliamo quindi della terza stagione, inarrivabile).

A questo punto il branco si divide: da un lato Stile e Lydia alla ricerca di Jackson, dall’altro Malia, Peter, Scott, Derek pronti a sconfiggere l’Anukite.

STILES E LYDIA

Ragazzi, io avrei voluto vederli un attimo più intimi: prendiamo bene la cosa per quella che  è stata, questi due sono destinati dal primo episodio. Stiles ci è sempre stato mostrato innamorato perso di lei, Lydia ha praticamente frantumato il cuore a tutti coi suoi ricordi per liberarlo dalla caccia selvaggia, si sono detti/non detti ti amo, si sono salvati la vita a vicenda, si sono inseguiti per 6 lunghi anni e cacchio, io li ho inseguiti a mia volta. Un bacio cavolo, una carezza, un mano nella mano verso l’arcobaleno, qualsiasi cosa che desse un minimo di fan service a noi shipper stydia. Na volta che Stiles è tornato, tanto valeva darcela sta gioia no?

LYDIA E JACKSON

Ecco, Lydia mi sembrava quasi più contenta di vedere Jackson, ma la verità è che è stato un momento dolcissimo costruito alla perfezione: l’abbraccio fra i due, che in fondo hanno condiviso tanto, la gelosia di Stiles che marca il territorio e dice a Jackson di stare attento a dove mette le mani, Jackson che fa capire di essere li con Ethan e Lydia che tira un sospiro di sollievo con quella battuta splendida che dice tutto sul loro rapporto. Una scena perfetta.