Sherlock: la recensione del primo episodio The Six Thatchers

1Sherlock è tornato con una quarta stagione! Tra angst, ansia, perplessità e ingegno, ecco le nostre prime impressioni critiche sul primo episodio della nuova stagione

Prima di continuare lascia mi piace a questa pagina 💙

Profilo TWITTER e INSTAGRAM > daninseries

C’erano una volta due menti diaboliche forgiate dal demonio in persona. Questi tali portavo i nomi di Moffat e Gatiss e, un giorno, decisero di unirsi per creare una rivisitazione in chiave scientifico moderna dei famosissimi racconti di Arthur Conan Doyle su Sherlock Holmes e il suo aiutante Watson. Era il lontano 2010 e il pubblico se ne innamorò.

Una maledizione, tuttavia, si abbatté sugli Sherlocked (così si faceva chiamare tale nefasto fandom): la serie tv Sherlock sarebbe stata rinnovata ogni qual volta che i pianeti si fossero allineati, un papa si fosse licenziato, Granny fosse stata riconosciuta come ufficiale Nuova Elsa e Dani non avesse spezzato i bracci secchi ai suoi dipendenti.

Gli Sherlocked iniziarono a impazzire, a sperare e a immaginare il ritorno glorioso del loro eroe socialmente disadattato e fu così che nacquero aspettative per una seconda, terza e, finalmente, una quarta stagione che oggi abbiamo l’onore di analizzare criticamente (perché le recensioni proprio non so farle) insieme. Ma prima, FESTEGGIAMO PERCHÉ SHERLOCK È TORNATO OLE’!!


Sherlock è tornato e chi è sicuro che non sia un’allucinazione da cattiva digestione del pranzo di Natale di tre giorni – a volte quattro, o i postumi della mega sbronza di Capodanno iniziato con tequila sale e limone con una delle vostre tre migliori amiche alle quattro del pomeriggio, si faccia avanti e dia una conferma pubblica perché, per quanto mi riguarda, potrei star scrivendo tutto questo su una base metafisica.

 

L’inizio

Questa prima puntata della quarta stagione è partita decisamente in sordina. I primi 45 minuti sono stati un’introduzione generale alla situazione che avremmo dovuto affrontare per il resto della puntata e che affronteremo nel corso della stagione. Abbiamo visto Sherlock impegnato nella sua routine di investigatore con una nuova squadra composta dai coniugi Watson, la signora Hudson impegnata a prendere la posta, Rosie la bimba di Mary e John, ben pochi particolari su Moriarty e abbiamo rivisto Mycroft, il fratello strano (ma meno strano) di Sherlock.

Stiamo avendo a che fare con una serie tv di qualità, tuttavia, ed è per questo che la lentezza dell’introduzione è stata compensata da tecniche di montaggio e inquadrature magistrali, fatte appositamente perché ricordassimo quanto lavoro ci sia dietro una serie come questa.

Che siano state troppe? Che Sherlock si sia trasformato in una comedy familiare di cui del giallo sci-fi è rimasto ben poco? Che il far vedere con così tanta insistenza l’insopportabile frenesia intellettuale di Sherlock e che il montaggio complicato abbia reso il tutto insopportabile, noioso e difficile da seguire? Forse.

È oggettivo che Sherlock ha avuto inizi più esplosivi e che questa partenza in sordina abbia reso perplessi i più che avevano aspettative alte. Ma nessun particolare è lasciato a caso con Moffat e Gatiss che giocano con noi allo stesso modo in cui Moriarty gioca con Sherlock.

Esaminiamo schematicamente questa prima parte:

 

Cosa abbiamo capito: ben poco. The Six Thatchers è il titolo dell’episodio e il pubblico, così come Sherlock, si aspettava di vedere cosa Moriarty ci avesse riservato, eppure non è lui nel mirino dell’episodio. Manca qualcosa, ci sfugge un particolare, cosa c’entra Moriarty con i busti delle Thatcher? Lo stato confusionale in cui ci siamo trovati è lo stesso in cui si trova Sherlock: il turbinio di informazioni ci soffoca e non capiamo bene cosa stia succedendo fino alla seconda parte dell’episodio.

 

Livello di gay power: 100/100 elevato e gaio come un arcobaleno stampato su una maglietta rosa.

Evidente come solo i Johnlock sanno renderlo evidente, tanto che persino Mary si sente di troppo.

Livello di maiunagioia/angst: basso nella prima parte e questo è stato il campanello di allarme che ha portato, i fan più affezionati e intuitivi (leggi: tutti) a presagire il peggio nella seconda parte.

Tra le domande che ci siamo posti, una in particolare spicca tra tutte: cosa sta succedendo (allo Sherlock che ero abituato a vedere)?.

Indietro

LASCIA UN COMMENTO