Once Upon a Time FINALE – danicommento

3Once Upon a Time FINALE – IL DANICOMMENTO DI ADDIO

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C’era una volta una foresta incantata popolata dai personaggi classici che conosciamo, o che pensiamo di conoscere. Un giorno si ritrovarono intrappolati in un luogo dove a tutti era stato rubato il lieto fine. Il mondo reale.

Così tutto iniziò sette anni fa, con una frase che ancora oggi suscita emozione e un leggero batticuore. Nessuno pensava allora che questa semplice serie tv avrebbe avuto un riscontro tanto grande nel pubblico, un così forte impatto in ognuno di noi, e che soprattutto ci avrebbe, miei cari oncers, fatti conoscere diventando una piccola famiglia virtuale. Once Upon a Time ci ha mostrato vicende, favole, storie e, come ogni storia, è il momento di raccontarne la conclusione. Buon ultimo danicommento a tutti.

Non so veramente come affrontare quest’ultimo danicommento. Cercate di capirmi, se dire addio a OUAT è un colpo al cuore, pensare, scrivere e riuscire ad esprimere quello che provo mettendolo nero su bianco, non è affatto facile. Devo onorare tutto ciò che è stata questa serie, devo onorare tutto ciò che è stato il danicommento, che, diciamolo, è una realtà parallela, una sorta di reame alternativo con forse più senso di alcuni visti durante questo lungo viaggio, un qualcosa di popolare in Italia tanto quanto la serie stessa. Devo farvi ridere, ma contemporaneamente devo farvi piangere, riflettere e raccontarvi quanto è stato importante per me Once e quanto lo siete stati voi in tutti questi anni. In poche parole devo rendervi bipolari.

Devo raccontarvi il finale, ma al tempo stesso la stagione numero 7 della quale, a parte i primi episodi, non ho assolutamente commentato. Ho deciso di abbandonare la nave come Charming, Margarena ed Emma per tornare nel gran finale e godermi la serie per la prima volta da spettatore. Il mio schema mentale per questo commento è un po’ come l’albero genealogico di Storybrooke, ingarbugliato come quello di Beautiful tanto che Emma e Hook hanno deciso di chiamare la propria figlia Hope proprio per omaggiare Brooke e Ridge. Ma ci siamo, ce la posso fare, e inizio per questo dandovi prima un piccolo parere sulla season 7 e sui numerosi personaggi che sono apparsi lungo il cammino. Alcuni meravigliosi, altri da sprangate sui denti.

La stagione dei cambiamenti

Se mi chiedeste “ti è piaciuta la season 7“? la mia risposta è sì.

I cambiamenti fanno sempre paura ma, come ci insegna Henry, alle volte sono un bene. Lui stesso ne è la prova vivente.

Vedere nuove storie, nuovi reami, salti temporali, doppelganger, sinceramente mi ha fatto girare alquanto la testa. Dovevo veramente sforzarmi ad ogni episodio per capire se in realtà tale personaggio random fosse reale o una versione di un futuro passato finito nel presente ma di un’altra linea temporale di un reame che realmente non esiste però esistente e che grazie a qualche fagiolo magico che a quanto pare adesso si comprano al supermercato era tale in quanto tale, è perché esiste o non è perché non esiste.

Ma a una certa ho detto vabbuò finché la barca va lasciala andare e ho smesso di farmi domande scomode per gli autori che due cannette o forse più se le sono fumate alla stesura della sceneggiatura. Ho guardato Once senza troppe pretese, dicendo tra e me e me

ma godendomi quel che vedevo, e sì, ho critiche su critiche ma anche tante cose belle da dire.

Partiamo dalle cose belle:

Sì, proprio lei.

Roni, Regina, The Evil Queen, The Mamma Chioccia

Una nuova versione di Lana Parrilla è sempre cosa buona e giusta. Roni niente altro è che una sfaccettatura più maschia e aggressive della nostra Parrillona, ma al tempo stesso è una Regina Mills più matura e mamma chioccia. Ho trovato meraviglioso come nel corso di questa stagione abbiano tirato fuori ancor di più il ruolo di madre di Regina. Una madre che lascia andare suo figlio, che lo vede crescere, che tollera persino la nuora messicana ma solo perché non l’ha sentita doppiata in italiano (seriamente, io basito quando ho ascoltato la doppia esse di JASSSSINDA). Un personaggio che è stato in disparte per gran parte della stagione ma che si è ripresa in corso d’opera tutto il suo spazio, diventando protagonista assoluta del finale.

Tra le cose belle inserisco anche

Wish Hook, Nook, Rogers, Detective strappamutanda

Una versione totalmente diversa da quella vista finora. Un Hook finito in rovina che non ha mai conosciuto Emma ma che ha avuto una seconda chance anni e anni dopo. Sono una brutta persona se dico che in una stagione mi ha conquistato più dell’Hook che abbiamo sempre imparato a conoscere? Per Serena Marchetti, ultras Captain Swan che mi sta leggendo e che saluto e con cui farò rissa alla convention di Once Upon a Time l’anno prossimo a Milano, sì, ma diamine, questo Uncino ci è entrato dentro.

Contegno Charming, arriverà anche il tuo momento.

Wish Hook ha avuto una storia particolare: è stato ingannato da Madre Gothel che si è finta Rapunzel che è la matrigna di Cenerentola, per farsi ingravidare e mettere al mondo Alice nel Paese delle Meraviglie.

e la cosa più assurda non è questo, ma che Madre Gothel abbia dovuto mascherarsi da Rapunzel per attrarre Hook, quando l’attrice che ha interpretato la strega è molto più bella e sarebbe stato molto più semplice e soprattutto legale mantenere il proprio aspetto e sedurlo ma no, in ouat ci si deve complicare la vita. E non bastando tutto ciò, all’uomo viene avvelenato il cuore, così da non poter star vicino a sua figlia.

Quindi da una matta e un ubriacone redento nasce Alice, il personaggio (nuovo) più riuscito di questa stagione. Colei che a parer mio doveva essere protagonista sin da subito, e con una storia d’amore 72,7 spanne sopra a quella di Henry e Jacinda che si è rivelata inutile quanto il tentativo di inserire il personaggio del Dottor Facilier.

Alice piace sin da subito perché strizza l’occhio sia ai fan di Rumple che a quelli di Hook che alle Swan Queen, mantenendo una propria caratterizzazione e personalità tanto da renderla un’acerba Emma Swan.

è una vittima che però combatte, ha una storyline intensa sia nei flashback che nel presente. Più la guardi più ti vien voglia di saperne di più, di conoscere ogni aspetto della sua amicizia con Rumple (non è da tutti farsi voler bene incondizionatamente da Tremotino), del suo rapporto col Padre e della storia d’amore con Robin che niente meno è se non la Polly di Riverdale, quella psicopatica perennemente incinta che se di là la odi, qui non puoi che adorarla.

e in più è la figlia di Madre Gothel, il guardiano, un essere dall’aura potentissima, come direbbe Junior.

Let’s talk about Eloise Gardener

Se avessi continuato il danicommento settimana dopo settimana sapreste che Gothel è in realtà Eloisa la gggiardiniera, una valvassina di Vossignoria la Padre di Pretty Little Liars che è caduta in disgrazia dopo aver per sbaglio piantato tulipani al posto di bbelle azalee. In cerca di riscatto, ha deciso di aprire partita iva e tentare la fortuna aprendo un piccolo chiosco dove segretamente però coltivava marjuana. Smascherata da Eva Henger

quest’autunno all’Isola dei Famosi, è caduta nuovamente in disgrazia e si è abbandonata alle forze del male.

Forse un giorno vedrete tutti questi contenuti inediti proprio per sopperire l’assenza di Once Upon a Time.

Parlando seriamente, la storia di Gothel è stata un parto, un parto che si è rivelato bellissimo, ma pur sempre un parto. Trentamila episodi lenti con questa congrega, simboli satanici, assassini, per conoscere la sua vera storia che è stata perfetta e si è intrecciata nella vera mitologia di Once Upon a Time. Gothel si riallaccia al perché il nostro mondo è un luogo senza magia, si esplora una sfaccettatura dell’OUAT originale che si ricollega alla prima maledizione, un’idea geniale e riuscitissima, rovinata però dal troppo tergiversare degli autori che negli anni dimostrano di avere sempre il solito PROBLEMA E LO STESSO SCHEMA MENTALE:

  • inizio col botto
  • episodi di mezzo a perdita di tempo
  • episodi finali che spaccano

Ve lo dico io come è andata: non si aspettavano la cancellazione e si sono trovati in corso d’opera a chiudere storie che sarebbero dovute durare di più, bruciare le tappe inserendone altre e chiudere anche quelle.

Dio, sto scrivendo tantissimo, devo per forza riassumere il resto: tra i personaggi e situazioni promosse inserisco anche Drizella, per il carisma di Adelaide Kane che si è rivelata una Regina in miniatura, ma non per tutta quella solfa su Anastasia e sua madre svitata. Settimane passate a cercare di trovare questa benedetta figliola e te la mandano a quel paese in mezza puntata. Anche Lady Tremaine ha avuto una storia intensa, ma senza sufficiente passione e pathos proprio perché in metà stagione non puoi affezionarti più di tanto ad un personaggio. Sì, bella storia, sì muori, e quindi?

Promuovo anche Kelly Zelena, una ventata di aria fresca, l’eroina che ha soccorso la serie quando stava davvero risultando noiosa. Con il suo umorismo e la voglia di redimersi, abbiamo conosciuto una Wicked Mother, un lato della strega mai visto ma che è stato prezioso. E non scordiamoci che la dinamica tra sorelle con Roni è stata azzeccatissima.

Parliamo delle cose che non mi sono piaciute:

Vi spiego come è stata introdotta Jacinda in OUAT: in pratica uno degli autori, probabilmente Eddy, sì il maledetto Eddy sicuramente, una mattina è andato da Adam e gli ha detto:

Da qui è stata scelta l’attrice di Jacinda, ad occhi chiusi probabilmente, senza testare la chimica con Henry adulto (scelta invece azzeccatissima). Bravissima e carinissima in Devious Maids, piacevole quanto il mignolo sbattuto sul comodino in OUAT.

io ogni volta che appariva Jacinda sulla scena

Hanno tentato di fare una love story stile Charmings, non hanno avuto successo e hanno relegato quella che inizialmente era la protagonista, ad un ruolo di comparsa. Nel finale si è vista appena in due inquadrature, pure Lucy, piccola, è stata bistrattata. Non potevano fare altrimenti, dovevano chiudere Once Upon a Time per sempre, se l’avessero fatto con Jacinda avrei dato fuoco allo studio come una Tina Cipollari qualunque. Nell’elenco dei bocciati anche Facilier e tutta la sua farsa del pugnale dell’oscuro; lui aveva il potenziale per essere un grandissimo villain e personaggio ma vista la chiusura anticipata ci ha fatto solo perdere tempo.

E adesso andiamo finalmente a commentare il FINALE, non più la season 7 ma il FINALE. Se siete arrivati a questo punto, sono fiero di voi. Ho paura di aver scritto troppo e avervi persi per strada, ma per l’addio a Once Upon a Time non potevo fare altrimenti, le parole continuano a uscire senza un flusso di coscienza e mi sento un misto tra Henry e Joyce (James Joyce, non Joyce la mamma di Buffy ndr). Senza perdere ulteriore tempo, se siete pronti, INIZIAMO.

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Amo le serie tv, amo parlarne con voi. Amo ridere, far riflettere, ridere facendo riflettere. #GrannyIsTheNewElsa #Daninseries #LaPadre #SignoraPam #DarkAssunta #Bbelleazalee #SuiCeci #CiTiSpezzibraccisecchi Seguimi su tutti i social qua sotto!