GAME OF THRONES 7×01: Basta fare meme su Ed Sheeran – RECENSIONE

1Cari amici, bentornati. O, per chi è nuovo, benvenuti.

È passato più di un anno dall’ultima volta in cui ho potuto recensire Game of Thrones e mi sembra ieri che ho urlato dietro a quella dannata campana del tempio di Baelor e che ho pensato “Ma quanto è brutto Bran Stark, è possibile una cosa del genere?”.

Un altro piacevole anno in cui ho concluso: nulla.

Anche quest’anno, è andata così:

Laurea: non pervenuta.

Sì, in caso non si fosse capito, quest’anno Cersei è il mio spirit animal.

Poi cosa succede? Succede fondamentalmente che passi un anno a sclerare nell’attesa di questa nuova stagione, ti aspetteresti pure una première soddisfacente e invece no. Mi spiego meglio: non dico che sia stato un brutto episodio o che non ci siano state delle scene importanti. L’incipit è stato fenomenale. Le scene tra Jon e Sansa sono belle. Persino l’arrivo della Danana a Dragonstone mi ha fatta emozionare, pure se a tratti Roccia del Drago pareva un modellino plasticosissimo e secondo me, a dirla tutta, quei draghi enormi nell’ingresso erano un po’ tamarri.

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di barcamenarci in questa recensione.

Destabilizza non vedere la sigla ad inizio episodio ma era già accaduto, se non sbaglio, l’anno scorso quando scoprimmo che il Mastino era ancora vivo.

Così anche in questa puntata, iniziamo con qualcuno che dovrebbe teoricamente essere morto: Walder Frey. Sostanzialmente fa un discorso molto rude e molto rozzo e molto Frey, fino a quando tutto non inizia a diventare inquietante e tra lupi e pecore, in pochi secondi, i Frey vengono sterminati tra atroci dolori.

Walder si toglie la maschera e… appare Arya Stark.

Chiamata ma ugualmente d’effetto, e mentre Arya pronuncia dei serafici “The North Remembers” e “Winter has come”, le sue sopracciglia sembrano dotate di una vita tutta loro e prendono il volo. Vistose ed opulente.

E con inizio così, figuratevi che m’aspettavo un episodio coi fuochi d’artificio. Invece questo è stato il picco dell’emozione.

Io ho visto l’inferno.

E NON PARLO DI QUESTO:

(Che comunque non è rassicurante)

MA DI QUESTO:

Non so neanche come definire il miscuglio di sensazioni che provo vedendo Bran. Che poi è pure un personaggio fantastico e sono curiosissima di sapere cosa gli accadrà e quando Meera crollerà (sono due stagioni che se lo trascina dietro, io conoscendomi lo avrei smollato attaccato ad un albero e me ne sarei tornata a casa). Sta di fatto, che Bran è arrivato alla Barriera e incontra Edd L’Addolorato.

Così sarebbe dovuta andare. Invece Edd lo fa entrare e Bran si prepara a migrare verso Grande Inverno.

E quindi, eccoci a Grande Inverno.

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Ginevra, 24 anni. Ha frequentato il Liceo Classico e ora studia lingue moderne. In un'altra vita avrebbe voluto fare arte o forse teatro, ora invece le piacerebbe diventare sceneggiatrice, giornalista, o forse illustratrice. Le piace disegnare, leggere, recitare, scrivere, mangiare, ridere, dormire. Ha una cagnolina di nome Lady Sansa Stark. Ogni tanto dicono di lei che assomiglia ad Ygritte così ne ha fatto un cosplay.