Le dieci cose che più ci mancano e abbiamo amato di Glee

Glee

A otto anni dalla messa in onda del pilot di Glee, ecco quali sono le 10 cose che più ci mancano della serie.

Era il 19 maggio 2009 quando per la prima volta sugli schermi americani arrivava Glee, lo show cult di Ryan Murphy, prodotto e trasmesso da FOX, che ha fatto impazzire milioni e milioni di fan in tutto il mondo. L’impatto che ha avuto a livello culturale è stato incredibile. Nessuno si aspettava un tale successo, eppure la serie televisiva musicale è rimasta nel cuore di tutti noi. Decine di premi e riconoscimenti, tra Emmy, Golden Globe, Teen Choice Awards. Insomma, chi non ha mai guardato almeno un episodio? Glee è stato pura innovazione, e per molte persone adolescenti è stato un vero e proprio supporto morale e psicologico, grazie al modo in cui sono stati trattati vari temi sociali, tra cui l’omofobia, la violenza sulle donne e il bullismo. A 8 anni dall’inizio vogliamo ricordare quali sono le cose che più ci mancano e che più ci sono piaciute.

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1. Finn Hudson/Cory Monteith

GleeNon potevamo non iniziare, con un velo di tristezza e malinconia, ricordando lui, il nostro quarterback preferito, Finn Hudson, alias Cory Monteith. Chi ha amato il personaggio di Finn non potrà mai dimenticare la prima volta che l’abbiamo sentito cantare nel pilot, sotto le docce degli spogliatoi. E non dimenticheremo mai la sua versione di “I’ll stand by you” e la bontà del suo cuore. È stato forse uno dei più amati dal pubblico, e noi ricorderemo Cory (scomparso il 13 luglio 2013) per sempre.


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