American Horror Story 8×09: Feste e balli, fantasia – Recensione

1Siamo arrivati quasi alla conclusione di questa nuova stagione di American Horror Story. Ecco cos’è successo nella penultima puntata.

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AMERICAN HORROR STORY 8X09 RECENSIONE Feste e balli, fantasie è il ricordo di sempre ed un canto vola via quando viene… L’apocalisse.

La penultima puntata di American Horror Story fa un volo mirabolante verso la Russia dei Romanov, presentandoci una streghetta che conosciamo bene: Anastasia. C’è del geniale in tutto questo. Come siamo arrivati fino a qua, a questo crossover?

Ci siamo arrivati proseguendo dalla scorsa puntata, ovvero dopo il risveglio di Miss Mead o meglio, della sua copia robot. Ci ritroviamo ancora con i Beatles tipi dalla dubbia acconciatura che discutono dell’Anticristo. Questo perché Michael è andato a fargli visita e sembra loro un po’ troppo poco per il ruolo che deve ricoprire. Ovvero quello di distruttore dei mondi. Non so perché, ma Michael mi ricorda un po’ Thanos. Cioè il concetto un po’ è lo stesso no? Quindi capiamo bene che questa stagione è un crossover non solo tra le stagioni della serie, ma anche tra altre cose. Vedremo insieme quali.

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Hey Michael, don’t make it bad

In ogni caso, ai due viene in mente una soluzione grazie ad una vecchia conoscenza di questa stagione, ovvero Miss Venable. I due infatti, dopo una discussione in cui la donna parlava loro del fatto che loro non la valorizzassero e in cui è stata pesantemente criticata, tralasciano tutte le sue parole tranne una: la Cooperazione.

La donna infatti, con queste parole, fornisce loro l’idea di mettere Micheal a capo della Cooperazione, ovvero un’associazione supersegreta che ha a capo alcuni tra i presidenti del mondo, figure di rilievo e quant’altro. Tutta gente che ha venduto l’anima a papino ovvero Satana per arrivare dov’è. Quindi i due cosplay di John Lennon Paul McCartney hanno l’idea di metterlo a capo di questo particolare Sleepover Club.

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